"Abbiamo una strada obbligata, cercare un accordo su basi diverse rispetto a quelle prospettate, non per fare un favore alla Grecia, ma per fare un favore a noi stessi: il default della Grecia è un'alternativa che ci costerebbe molto di più che un suo salvataggio". Queste le parole di Massimo D'Alema, parlando del referendum greco. "Dobbiamo evitare - ha spiegato - uno scenario che sarebbe assolutamente imprevedibile. Il popolo greco ha dimostrato coraggio, malgrado la pesantezza della posizione che è venuta da parte europea. L'Europa si è cercata questo colpo, in particolare con la posizione di Angela Merkel, che ha rifiutato di trattare fino a dopo il referendum. Politiche tedesche sbagliate "Ho grande rispetto per Schauble, ma la politica che le forze conservatrici tedesche hanno determinato in Europa è sbagliata e ne vediamo i risultati in termine di lentezza della crescita europea, aumento del debito e della disoccupazione. Credo che esse abbiano condotto la Grecia sula strada sbagliata e che si debba cambiarla. Ma non mi pare che i leader della sinistra europea sostengano con sufficiente energia la necessità di una svolta politica". Ha sottolineato Massimo D'Alema. "La via - ha concluso - non è quella di nuovi tagli, la Grecia ne ha compiuti moltissimi. La via è quella di riforme che sostengano la competitività e la crescita. La crisi greca non nasce adesso, ma cinque anni fa. Abbiamo avuto cinque anni di cura europea che ha prodotto un aumento del debito rispetto al pil, perché il pil della Grecia è crollato. Questa cura l'abbiamo sperimentata, l'ammalato sta morendo, bisognerà cambiare terapia".
D'Alema: il default greco costerebbe più di un salvataggio
L'ex premier critica le politiche dell'austerity: "Popolo coraggioso, l’Europa si è cercata questo colpo"
