Quindi, non solo le banche non apriranno, ma saranno addirittura insolventi dando un colpo mortale a un'economia in cui i consumi e gli investimenti sono già crollati per l'assenza di liquidità. In secondo luogo, non si comprende per quale ragione una vittoria dei «No» possa portare a un accordo più vantaggioso per i greci. L'esito più credibile, in questo scenario, è piuttosto un default completo nei confronti dei vari creditori ufficiali (Fmi, Bce, partner europei), accompagnato dall'uscita dall'euro e dal ritorno alla Dracma, a questo punto strumento necessario per ricapitalizzare le banche e pagare i dipendenti pubblici. È bene ricordare che, in caso di default, a perdere non sarebbero solo i creditori europei, ma anche tutti i greci che vedrebbero la loro ricchezza ridotta, secondo molte stime, di circa la metà. Infine, anche la tesi per cui, una volta cancellato il debito, ci sarà lo spazio e la volontà per riformare l'economia, si scontra con la storia, anche quella recente europea. Con la nascita dell'Euro, il basso costo del debito per i paesi della periferia, Italia inclusa, pose condizioni poco stringenti di bilancio. Ma, invece di cogliere questa opportunità, tanti governi decisero allora di incrementare la spesa pubblica, spesso in maniera improduttiva, ritardando riforme necessarie e creando le basi della crisi del debito sovrano degli ultimi anni. Secondo molti sondaggi l'esito del referendum è molto incerto. Al contrario, gli stessi sondaggi indicano chiaramente la volontà del popolo greco di rimanere nell'area Euro. Se è questo l'obiettivo dei greci, farebbero bene a votare «Sì». Solo così possiamo sperare in un accordo che, a fronte di un impegno a riformare l'economia, getti le basi per una ristrutturazione del debito per porre fine alle sofferenze che i greci stanno vivendo in questi giorni.
Meglio votare sì
Quindi, non solo le banche non apriranno, ma saranno addirittura insolventi dando un colpo mortale a un'economia in cui i consumi e gli investimenti sono già crollati per l'assenza di liquidità. In...