«È un’aggressione continua, siamo di fronte all’ennesimo episodio, spero sia l’ultimo. Ma non c’è solo il problema delle intercettazioni, è uno stillicidio da tanti anni di manovre e aggressioni per cambiare il quadro politico usando mezzi illeciti per finalità illecite – sottolinea il senatore Maurizio Gasparri - Ci sono giornali nati per alimentare queste campagne di odio nei confronti di Berlusconi, che ricevono ogni tipo di materiale. Tutto ciò non mi sorprende ma mi amareggia». Gli fa eco Lucio Malan, altro senatore forzista: «Bisogna ricordarsi sempre che l’unica persona condannata per la diffusione di intercettazioni sulla stampa è stato Berlusconi (il riferimento è alla telefonata di Fassino riguardo il caso Unipol pubblicata da Il Giornale ndr ) proprio lui che ne è la principale vittima. Questo spiega ulteriormente a che livello è la giustizia nel nostro Paese. Purtroppo si è fatta l’abitudine a leggere sui giornali queste intercettazioni, ma non dovrebbe essere così». Non usa giri di parole neanche Simone Furlan, dirigente nazionale di FI e fondatore de L’esercito di Silvio: «È indecente quanto sta accadendo, in realtà vediamo questo atteggiamento nei confronti di Berlusconi da 20 anni. Credo che sia scorretto in maniera assoluta pubblicare cose che non hanno alcuna rilevanza politica e che, soprattutto, sono atti di un processo. Bisognerebbe punire anche la fonte, ci vorrebbe riservatezza, alcune Procure non dovrebbero diffondendere certe notizie». Furlan punta il dito contro i giornalisti: «Traspare in loro accanimento e cattiveria, si usa il genere scandalisco senza scrupoli per vendere copie. Tutto ciò grida vendetta, so che il presidente ha fatto un esposto e spero che qualcuno li punisca». A scagliarsi contro l’utilizzo delle intercettazioni era stato anche Vittorio Sgarbi, ai microfoni de La Zanzara su Radio24, in riferimento alle conversazioni tra l’ex Cavaliere e Tarantini: «Questa magistratura usa i soldi nostri per occuparsi dei cazzi degli altri. Berlusconi è un comico da cinepanettone, quello che dice nelle telefonate è una cosa da conte Mascetti, da gagà di Dapporto, è puro varietà. E noi paghiamo le tasse per questa gentaglia, che continua a inondare i giornali di schifezze». E mentre sui quotidiani dilagano i virgolettati delle Olgettine, sabato scorso il gup di Bari Rosa Anna De Palo ha deciso che dovrà essere la Camera ad autorizzare l'utilizzo delle intercettazioni telefoniche indirette di Berlusconi. È stata, infatti, accolta la richiesta dei legali dell'ex premier nell'udienza preliminare in cui Berlusconi e l'ex direttore dell'Avanti Valter Lavitola sono accusati di aver indotto Gianpaolo Tarantini a mentire ai pm baresi sulle donne, tra cui alcune escort, portate nelle residenze dell'ex Cavaliere fra il 2008 e il 2009. E intanto l’ufficio stampa di Forza Italia ha annunciato che «il presidente Silvio Berlusconi comunica di aver formalizzato, tramite i suoi legali, esposto all'Autorità Garante della Privacy contro "Il Fatto quotidiano" stante la ripetuta, indebita pubblicazione di atti del procedimento "Ruby ter" in totale spregio delle basilari norme a tutela e rispetto dei dati sensibili e personali».
L’ira di Forza Italia: "Campagna di odio"
Gasparri: "Ci sono giornali che vivono solo di questo"
