Nel novembre 2014 viene liberato Gianluca Salviato (nella foto), ingegnere italiano di 48 anni sequestrato il 22 marzo precedente in Libia. Salviato lavorava a Tobruk per l’azienda Enrico Ravanelli, società che opera nel settore delle costruzioni. Solo quattro giorni prima a essere liberato era stato Marco Vallisa, 54 anni, tecnico della ditta Piacentini, rapito sempre in Libia il 5 luglio 2014. Per i due sarebbe stato pagato un riscatto di un milione di euro a testa.
Salviato e Vallisa, 2 milioni
