La Chiesa si appresta a concludere il dibattito sulla famiglia iniziato con il Sinodo straordinario dell’ottobre scorso. Dopo otto mesi di confronto nelle diocesi, presentato «l’Instrumentis laboris» linee guida dei lavori del Sinodo ordinario che si terrà dal 4 al 25 ottobre 2015 in Vaticano. Nella relazione i temi già emersi nella prima assemblea, e sono stati portati ai voti. DIVORZIATI RISPOSATI Integrare nella Chiesa i divorziati-risposati. «l'attenzione nei confronti dei divorziati risposati civilmente si orientino verso una sempre maggiore loro integrazione nella vita della comunità cristiana». Quanto alla possibilità della somministrazione della comunione ai divorziati risposati «vanno ripensate le forme di esclusione attualmente praticate. Dal momento che questi fedeli non sono fuori della Chiesa, si propone di far cadere queste esclusioni». GAY DA ACCOGLIERE «Ogni persona, indipendentemente dalla propria tendenza sessuale, va rispettata nella sua dignità e accolta con sensibilità e delicatezza, sia nella Chiesa che nella società» ribadisce l'Instrumentum Laboris. Anche se «il punto fermo della dottrina è che il matrimonio è tra uomo e donna aperto alla procreazione, questo non vuol dire che non si possa accogliere la persona omosessuale» COPPIE DI FATTO «La scelta del matrimonio civile o della convivenza molto spesso non è motivata da pregiudizi o resistenze nei confronti dell'unione sacramentale, ma da situazioni culturali o contingenti». Quindi il documento suggerisce una strategia pastorale per accompagnare con rispetto e pazienza coppie sposate solo civilmente e coppie di fatto verso «la pienezza del sacramento del matrimonio». FAMIGLIE FERITE Curare le famiglie ferite: separati, divorziati non risposati, quelli risposati, famiglie monoparentali. «Quando gli sposi sperimentano problemi nelle loro relazioni, devono poter contare sull'aiuto e l'accompagnamento della Chiesa». Il testo invoca «la pastorale della carità e la misericordia» che «tendono al recupero delle persone e delle relazioni». Il perdono tra gli sposi permette di sperimentare un amore che è per sempre e non passa mai. IL RUOLO DELLE DONNE «Può contribuire al riconoscimento del ruolo determinante delle donne una maggiore valorizzazione della loro responsabilità nella Chiesa: il loro intervento nei processi decisionali; la loro partecipazione, non solo formale, al governo di alcune istituzioni; il loro coinvolgimento nella formazione dei ministri ordinati». FECONDAZIONE ARTIFICIALE Per ciò che riguarda la situazione nei Paesi occidentali, si sottolinea che l'emancipazione femminile richiede «un ripensamento dei compiti dei coniugi nella loro reciprocità e nella comune responsabilità verso la vita familiare». Un passaggio fa riferimento alla fecondazione artificiale, valorizzando i modelli di adozione e affido, rispetto a quelli «in cui il figlio è voluto talvolta per se stessi e come fosse un prolungamento dei propri desideri». ABORTO - EUTANASIA «La vita è dono di Dio e mistero che ci trascende. Per questo, non si devono "scartarne" gli inizi e lo stadio terminale».Per questo,«riguardo al dramma dell'aborto, la Chiesa anzitutto afferma il carattere sacro e inviolabile della vita umana e si impegna concretamente a favore di essa». Grazie «alle sue istituzioni, offre consulenza alle gestanti, sostiene le ragazze-madri, assiste i bambini abbandonati, è vicina a che ha sofferto l'aborto», sottolinea il documento che «a coloro che operano nelle strutture sanitarie rammenta l'obbligo morale dell'obiezione di coscienza». La Chiesa «non solo afferma il diritto alla morte naturale, evitando l'accanimento terapeutico e l'eutanasia, ma si prende cura degli anziani, protegge le persone con disabilità, assiste i malati terminali, conforta i morenti».
Francesco apre le braccia a gay e divorziati
Presentato ieri l’Instrumentum laboris il documento guiderà il Sinodo della Famiglia Don Mazzi: "Da sempre offro l'ostia pure agli omosessuali"
