Si è anche mangiato la baguette alla boulangerie, in segno di distensione con la Francia: il premier Matteo Renzi, che ieri ha incontrato il presidente Francois Hollande, ha fatto di tutto per far apparire cordiale l’incontro. Sembra aver dimenticato la scarica di legnate che ci hanno rifilato i cugini d’Oltralpe in questi ultimi giorni, tutto affannato a ricucire uno strappo non voluto dagli italiani. Ieri all’Expo di Milano era in programma la giornata dedicata alla Francia: il premier italiano ha atteso Hollande all’ingresso, salutandolo con un lungo abbraccio. Eppure sono momenti di tensione con i nostri vicini. E lo provano le immagini dei migranti, che fanno da giorni il giro del mondo, bloccati sulla scogliera di Ventimiglia. Alla frontiera i gendarmi hanno rimandato «in Italia» anche i nostri giornalisti che documentavano quella situazione rovente. Altro che distensione. E c’è anche il sospetto che l’amministrazione di Parigi ci abbia restituito molti più profughi di quelli che avevano varcato la frontiera italiana. I più maligni sostengono perfino che i cugini ci stiano rifilando tutti quelli pizzicati senza documenti su territorio francese. Eppure per Renzi «Francia e Italia sono protagoniste assolute. Hanno il compito di rendere più gentile, bello e appassionato questo scorcio di tempo che stiamo vivendo». E ancora: «La priorità è che prevalgano le ragioni che ci uniscono». «In un tempo in cui qualcuno vorrebbe costruire muri, noi ci sforziamo di risolvere un tema che non finirà oggi, ma avremo davanti nei prossimi anni». Ma il «muro» la Francia l’ha fatto. E non ha nessuna intenzione di spostarlo. «Serve un approccio non muscolare - ha aggiunto ancora il premier italiano - Il tema degli immigrati non si affronta dicendo che è il problema di un solo Paese. Su questo c’è identità di vedute tra Francia e Italia». «Oggi dobbiamo prendere atto che l’accordo di Dublino è quanto di più negativo per l’Italia. Con la Francia, comunque, non c’è stata tensione». Ma quest’ultima affermazione appare più una speranza che un dato di fatto. Tra le pedate della Francia all’Italia ci sono anche le accuse alla nostra Nutella, mosse dal dal ministro dell’Ambiente Ségolène Royal. Ebbene ieri Ségolène (che era attesa all’Expo) col cavolo che è andata allo stand ad allentare le tensioni, anzi, proprio non si è fatta vedere. Dell’argomento ha parlato Renzi che, addentando la baguette francese ha detto a Hollande: con un po’ di Nutella sarebbe più buona. Francois si è fatto una risata e se n’è andato.
Renzi in ginocchio davanti a Hollande
Il premier abbraccia il presidente francese e assicura: "Non ci sono tensioni" LEGGI ANCHE Ma da maggio la Francia ci ha chiuso le porte in faccia
