Politica

Renzi, Papa e rom, la ruspa di Salvini non risparmia nessuno

A Pontida il leader della Lega attacca il premier e lancia una nuova stoccata al Pontefice sul tema immigrazione

Il "sacro prato" è sempre lo stesso, è la Lega che, nonostante le rassicurazioni, è cambiata. Quella che si raduna a Pontida guidata da Matteo Salvini è una Lega 2.0. Niente ampolle ma, soprattutto, mischiate alle storiche bandiere con la Croce di San Giorgio e il Leone di San Marco, ecco spuntare quelle delle Regioni del Sud dove il Carroccio, grazie all'operazione del movimento 'Noi con Salvini' ha cominciato ad espandersi. Secessione e Padania sono parole del passato (e infatti solo Umberto Bossi si ostina a pronunciarle) ora le camice verdi si propongono come forza in grado di "liberare l'Italia e le Italie". Di conquistare Palazzo Chigi. Certo slogan e striscioni dei militanti sono ancora legati ai vecchi riti, ma le parole del segretario non lasciano spazio a interpretazioni. Non a caso il primo obiettivo del suo discorso è Matteo Renzi. Anche per lui anzi, soprattutto per lui, Salvini è pronto ad azionare l'ormai famosa "ruspa". "La ruspa fa giustizia di tanti errori: la ruspa la uso per Renzi, non per qualcun altro - assicura -, è un simbolo di lavoro non è roba da intellettuali e forse è per questo che Laura Boldrini ha problemi e la critica". Poi tocca al Papa: "Mi fa piacere che, nel corso della sua visita in Piemonte, abbia trovato il tempo di incontrare dei rom: sono sicuro che avrà incontrato anche torinesi sfrattati ed esodati. Non mi permetterei di attaccare mai il Papa ma, rispetto chiama rispetto: è giusto che il Pontefice chiami aiuto per tutto il mondo, ma altrettanto giusto che chi è pagato dai cittadini italiani pensi prima ai cittadini italiani. Uomo sì ma fesso no, cristiano sì ma autolesionista no".   "Qui non c'è rabbia, né rancore - insiste -: siamo qui per costruire la speranza e il futuro dei nostri figli. La paura la lasciamo a Renzi e alle sue damigelle. La scelta della Lega è una scelta di normalità. Noi non proponiamo cose irrealizzabili e non compriamo i voti con 80 euro". A questo punto Salvini elenca i punti del programma leghista: la lotta contro l'Europa, la battaglia contro le sanzioni alla Russia, la proposta di flat tax al 15%, ma anche gli asili nido gratuiti fino a due anni, come in Francia, e il servizio civile obbligatorio per i giovani. Netta la posizione sui diritti civili: nessuna contrarietà al riconoscimento di alcuni diritti, ma il "matrimonio si fa tra un uomo e una donna e i bimbi vengono adottati dalla mamma e dal papà. E se dalle parti del Pd si dice che questo è un concetto medievale io dico 'Viva il Medioevo' piuttosto che la barbarie che qualcuno a Bruxelles ci vuole imporre".

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