Politica

CASI PARTICOLARI

Divorziati e separati a chi spetta l’imposta

Nel caso, molto frequente, di un marito proprietario (al 100% o, in comproprietà, al 50%) di un immobile assegnato alla ex moglie con figli, a seguito di separazione e divorzio, che, poi, va a vivere in un secondo immobile, sempre di sua proprietà, che adibisce a sua abitazione principale, occorre ricordare che il marito non è tenuto al pagamento dell’Imu sull’immobile rimasto alla moglie, come se fosse una seconda casa (ne’ al pagamento dell’IMU sul secondo immobile adibito ad abitazione principale). Più complesso è il caso Tasi. Questa è dovuta sia dai possessori che dai detentori dell’immobile (come per gli inquilini in affitto). Quindi, anche nel caso degli ex coniugi, dovrebbe esserci una ripartizione, in base alle quote di possesso. Nel caso in cui l’ex coniuge assegnatario non sia, in alcun modo, proprietario di quote dell’immobile, il pagamento andrebbe suddiviso in modo simile a quanto avviene tra proprietario e inquilino: all’ex coniuge assegnatario spetterebbe una quota tra il 10% e il 30%, in base alla delibera comunale.

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