Politica

La soluzione B è quella del Bischero

Su un totale di 103mila persone sbarcate in Europa, 54 mila sono arrivate in Italia, 48mila in Grecia, 920 in Spagna e 91 a Malta. In pratica il 52,5% degli ingressi, in Europa, passa dal nostro...

S u un totale di 103mila persone sbarcate in Europa, 54 mila sono arrivate in Italia, 48mila in Grecia, 920 in Spagna e 91 a Malta. In pratica il 52,5% degli ingressi, in Europa, passa dal nostro Paese, il 46,6% dalla Grecia e assieme, Italia e Grecia, fanno il 99,1%. Secondo l’OIM (Organizzazione Internazionale per le Migrazioni), poi, la quasi totalità degli sbarchi in Italia viene dalla Libia, mentre siriani e afghani puntano sulla Grecia partendo dalla Turchia. In Spagna, dove anni fa per bloccare gli arrivi di migranti su Ceuta e Melilla, il Governo socialista di Luis Zapatero adottò la linea dura, non sbarca quasi più nessuno ed oggi la linea intransigente sulle frontiere (basta vedere cosa sta accadendo al confine di Ventimiglia) la sta adottando la Francia del socialista Hollande, altro che il sondaggio pubblicato ieri da "Repubblica" col titolo "siamo i più razzisti d'Europa". Detto dei numeri e in attesa del piano B, passiamo al «vengo anch'io, no, tu no», riguardo alla sorte della Grecia in Europa e nell'euro. Qui Renzi col Corsera si è superato. «Lo vedi che prematura» - diceva il Conte Mascetti - Ugo Tognazzi, burlando i malcapitati di turno. Squinzi, presidente di Confindustria, si lamenta che l'Italia è stata esclusa dai vertici europei sul futuro di Atene? «A quei vertici non vado» - spiega Renzi. E comunque, italiani, state tranquilli, perché «Tsipras mi ha più volte chiesto di partecipare». Non fare il bischero, Matteo, il punto è proprio che te l’ha chiesto Tsipras, la Grecia indebitata, di andare, ma noi, l’Italia, dovremmo sedere alla pari e al fianco dei creditori, la Merkel, Hollande, l’Ue, visto lo sforzo economico che abbiamo sostenuto. Ma nulla. Sarà che quelli alla supercazzola non abboccano. A lui invece, è sempre garbato «Amici miei». Anni fa, era sindaco di Firenze, disse di aver ricevuto una proposta sulla bacheca Facebook da una ragazza per intitolare un binario della stazione di Firenze a Monicelli: «Mi ha suggerito di dedicare a Mario Monicelli il binario della famosa scena degli schiaffi e a me piacerebbe molto poterlo fare». Come direbbe il Conte Mascetti, «cippa lippa!».

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