Politica

Il sindaco Pd: «Stop profughi nei luoghi turistici»

«Come Comune di Forte dei Marmi non abbiamo una struttura libera, nostra nel senso del Comune, da poter mettere a disposizione per ospitare gli immigrati. Né caserme né altri immobili, e per quanto...

«Come Comune di Forte dei Marmi non abbiamo una struttura libera, nostra nel senso del Comune, da poter mettere a disposizione per ospitare gli immigrati. Né caserme né altri immobili, e per quanto riguarda le scuole che sono sul territorio, nel periodo estivo facciamo i lavori e la manutenzione in vista delle riaperture di settembre quindi non sono disponibili». A parlare è Umberto Buratti, sindaco di Forte dei Marmi, del Partito democratico. Nella Toscana di Matteo Renzi, in queste ore, sono molti i sindaci che storcono la bocca davanti agli incentivi promessi (lo sblocco del patto di stabilità) per quei comuni che ospiteranno i migranti. Sindaco, se qualche privato decidesse di mettere a disposizione un proprio immobile, a Forte dei Marmi, per ospitare immigrati, lei che farebbe? «Io come Comune immobili disponibili non ne ho. E non ci credo che ci siano dei privati. Si parla, per ogni immigrato ospitato, di 30 euro al giorno, in un mese sarebbero 900 euro. È evidente che in una realtà come la nostra è difficile poter pensare di ospitare migranti, anche in casa dei privati. Poi se venisse fuori un privato disponibile, io non mi opporrei. Ma mi pare difficile». Veniamo al patto di stabilità che ha bloccato gli investimenti anche per i Comuni virtuosi, come il suo. Trova giusto sbloccare il patto a chi deciderà di accogliere immigrati? «Il patto di stabilità va sbloccato, è importante per far ripartire l'economia ma va sbloccato a prescindere e non in maniera condizionata all’accoglienza. Io comprendo che c’è una emergenza che riguarda l’immigrazione e che il Governo cerca di stimolare le amministrazioni. Ma il patto va sbloccato a prescindere. Il senso di umanità ce l’abbiamo tutti e per il discorso immigrati è necessario far fronte ad una situazione di migliaia e migliaia di profughi, con donne e bambini. Ma non tutti i comuni sono uguali e si trovano nella stessa situazione, il Governo dovrebbe tenerne conto». Si spieghi meglio? «Forte dei Marmi ha la stagione estiva appena cominciata, che dura alcuni mesi, e pensare che un comune di 9 km quadrati, un territorio piccolissimo, abbia le sue infrastrutture per ospitare gli immigrati... Voglio dire che anche le normative devono tenere conto delle realtà dei singoli comuni». Al Forte qual è? «Siamo un municipio con circa 8mila residenti, che d’estate crescono di molto per il turismo. Siamo un comune che ha un’esigenza, diciamo, con una provocazione, un comune a 5 stelle lusso nel senso dell’offerta alberghiera, come Cortina, Capri, Taormina. Noi viviamo di un’economia turistica e in un albergo a 5 stelle lusso devi dare servizi di qualità 24 ore al giorno. Perché se non lo fai vieni declassificato. E questo standard di qualità deve valere anche per i servizi offerti dal comune. Senza contare che il Forte...». Cosa? «Il nostro Comune sta dando una quota di Imu alle casse nazionali, superiore a quella prevista, e di cui una percentuale importante va in un fondo di solidarietà agli altri comuni. Se venissi messo, come Comune, in grado di non dare più servizi a 5 stelle danneggerei non solo l'economia del Forte ma anche quella italiana».

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