Politica

Mafia Capitale, Castiglione: "Querelo Buzzi"

Il vicesindaco Luigi Nieri si difende: "Vado avanti". Marino non commenta, l'ex assessore Daniele Ozzimo ai domiciliari

Nuovi sviluppi nell'inchiesta Mafia Capitale. Il sottosegretario all'Agricoltura, Giuseppe Castiglione, ha querelato per calunnia aggravata Salvatore Buzzi che ai pm di Roma aveva parlato di coinvolgimento del politico siciliano nella gara per il Cara di Mineo. La denuncia è stata presentata ai carabinieri del comando provinciale di Catania. Il sottosegretario, leader del Ncd in Sicilia, ha spiegato di ''non conoscere Buzzi'' e ha ribadito di avere agito ''sempre in trasparenza e nel rispetto della legalità". Inoltre ha precisato di ''essere estraneo a tutto'' e ha sottolineato che nel 2014 (anno in cui si sarebbe interessato della gara per il Cara ndr) non aveva alcun rapporto né ruolo nella vicenda''.   Ozzimo scarcerato Va ai domiciliari Daniele Ozzimo, l'ex assessore al Sociale arrestato nell'ambito dell'inchiesta Mafia Capitale. Ozzimo ha lasciato ieri il carcere. "All'interno dell'interrogatorio di garanzia - ha spiegato il suo avvocato Danilo Leva - ha fornito una serie di precisazioni che hanno contribuito in maniera utile alla ricostruzione dell'intera vicenda. Non ha nulla da nascondere perché non ha tenuto alcun rapporto di natura corruttiva con Buzzi".   La difesa di Nieri: "Ho cercato di tenere, in questi giorni, un basso profilo relativamente alle molteplici illazioni che sono state fatte intorno al mio nome, per rispetto del ruolo istituzionale che ricopro. Ma quando è troppo è troppo. Non ci sto a prestare il fianco a questo gioco al massacro, né a fare il bersaglio di certe ricostruzioni giornalistiche più che superficiali. Ciò che emerge con chiarezza nei brogliacci di cui si legge ormai ogni giorno è una cosa soltanto: se qualcuno fosse mai venuto a bussare alla mia porta l'avrebbe trovata non chiusa, sbarrata" così il vicesindaco Luigi Nieri commenta le indiscrezioni su Mafia Capitale. E assicura: "Con la serenità della coscienza pulita che vado avanti. Non so se essere lusingato dal disprezzo che Buzzi mostra nei miei confronti nelle sue conversazioni. Il riferimento al presunto posto di lavoro che avrei chiesto a Buzzi mi fa quasi sorridere e comunque si tratta solo delle sue parole riferite ad altri. Ma poniamo pure che in questi anni io possa aver chiesto alla cooperativa 29 Giugno di assumere qualcuno. Per chi mi sarei speso? Per un mio parente o un mio amico? Mai! L'avrei certamente fatto per un disperato, però. Magari per un detenuto che per uscire dal carcere aveva bisogno di un lavoro per ottenere le misure alternative. È evidente che se il sistema Buzzi prevedeva un do ut des io non sarei mai stato disponibile. E mai lo sarò per nessuno". Interrogato sulla vicenda il sindaco Marino ha preferito non rispondere  replicando ai cronisti con un "buon lavoro e buona giornata".     Un sindaco del MoVimento 5 Stelle? Nel frattempo, tra i grillini, sembra essere partita la caccia al candidato sindaco per la successione di Ignazio Marino. Caccia che costringe Roberto Fico, membro del direttorio M5S, a chiarire su Facebook: "Da qualche giorno è iniziata la caccia al nome del candidato del Movimento 5 Stelle a sindaco di Roma. Ma non è con una sola persona, con un leader, che possiamo pensare di risolvere i problemi della Capitale e del Paese. Un nome non basta: quello di cui abbiamo bisogno è un cambiamento culturale profondo. Servono trasparenza, onestà, la consapevolezza e la partecipazione di tutti i cittadini. Noi siamo pronti per governare Roma, il nostro candidato è il Movimento 5 Stelle".

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