Politica

Boss e migranti, il terzo mondo siamo noi

segue dalla prima pagina Nessun apostolo dell’antirazzismo si prende la briga inoltre di difendere gli immigrati regolari disoccupati che sono attualmente presenti sul territorio italiano e che...

segue dalla prima pagina   Nessun apostolo dell’antirazzismo si prende la briga inoltre di difendere gli immigrati regolari disoccupati che sono attualmente presenti sul territorio italiano e che rischiano di perdere la casa e i documenti proprio a causa dell’invasione di clandestini irregolari. Gli sviluppi dell’inchiesta su Mafia Capitale hanno poi inequivocabilmente dimostrato il perché di questo buonismo peloso della sinistra: c’è infatti chi guadagna un mucchio di soldi sull’accoglienza degli immigrati. Emerge, dalle carte dell’inchiesta, un verminaio di interessi e di mazzette che coinvolgono anche le cooperative vicine al Partito Democratico: si tratta di uno scandalo vergognoso che dovrebbe far parlare non più di «mafia capitale» ma di «mafia solidale», perché questo sistema non riguarda soltanto Roma. Con la scusa della solidarietà oggi c’è un mucchio di gente che sta facendo affari e intascando denaro, altro che aiutare i «poveri profughi» in fuga. Intanto continuano aggressioni e reati causati dai nuovi ospiti a spese dello Stato. Questo business di ladroni, sommato all'incapacità del governo, sta riducendo l'Italia in un Paese da Terzo Mondo. Ma il premier Matteo Renzi si fa ritrarre sempre sorridente e tranquillo, anche al G7 in Germania, dove non è stata decisa alcuna misura per contrastare l’invasione dei clandestini, ma soltanto ulteriori attacchi alla Russia di Putin. Per questo io continuo a dire basta a questa Unione Europea incapace e dannosa.

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