Sulla vicenda della mafia ad Ostia, il sindaco Marino commette l’errore di dare credito al presidente dimissionario, Andrea Tassone (arrestato). Il giorno delle sue dimissioni, Tassone viene ricevuto in Campidoglio: il minisindaco chiede poteri e una giunta forte e il trasferimento del capo locale dei vigili. Per una settimana, si ipotizza un super esecutivo con esponenti di spicco del Partito democratico nazionale. Dopo otto giorni, però, qualcosa cambia e al minisindaco Tassone viene dato il benservito. Il 4 giugno l’ormai ex presidente finisce agli arresti.
OSTIA
La difesa di Tassone poi arrestato
