Politica

Il «boss»: adesso mi candido a Ostia

L’annuncio su Fb di Spada: «Sono incesurato al casellario, ora votatemi» La cronista che lo accusa: «È una provocazione» LEGGI ANCHE Quegli intrecci perversi sul Lungomare di Roma

«Ho deciso di candidarmi come presidente del X Municipio. Credo di vincere facilmente... facendo i calcoli riesco ad arrivare a 15000 voti (20 euro cadauno), ma devo aprire una lista civica e non ho idee. Mi aiutate voi a trovarle un nome? P.S. Sui 20 euro scherzo, non si sa mai». Archiviata l’era Tassone, schiacciato dallo Tsunami Mafia Capitale un Pd mai tanto basso nei sondaggi, ad Ostia Roberto Spada, il boss senza macchia, spiazza tutti e si propone minisindaco. Dopo la battaglia tra lui e il senatore Esposito, combattuta a suon di post su facebook e chiusure di rispettive palestre e circoli di partito – abusivi entrambi nella stessa strada di Nuova Ostia – ecco che il social network di Zuckerberg si presta di nuovo a bacheca di proclami da pelle d’oca. È di ieri pomeriggio l’annuncio a sorpresa del reggente del clan più temuto del litorale romano, insieme a quello dei Fasciani. Prima in sordina a commento di un altro post, poi più temerario, in bella vista sul suo profilo, con il richiamo alla pagina della moglie. «Stamani ho richiesto il mio casellario giudiziario – ha scritto il boss con la passione del pugilato – ed ho scoperto che nella banca dati agli atti giudiziari non ho nulla. Sono rimasto stupito perché credevo avessi un furto di 22 anni fa (un motorino rubato a 18 anni n.d.r.) e invece niente carichi pendenti. Non è incredibile? – se la ride – Domani li posterò, intanto voglio aprire una lista civica e candidarmi come sindaco del X Municipio. Pensa se vinco che ridere. Calcoli alla mano riesco a raggiungere 15000 voti». L’annuncio – neanche a dirlo – ha scatenato l’ovazione di amici e parenti: 50 «mi piace» in poche ore e 17 commenti entusiastici. «Nuova Ostia in Movimento» propone la moglie Elisabetta Ascani, direttore artistico della «Femus Art School» recentemente chiusa dal triumvirato Sabella – Esposito – Orfini perché abusiva – questa la motivazione agli atti – in locali di proprietà comunale. Praticamente la stessa accusa costata nei giorni immediatamente successivi lo sfratto anche per i militanti del circolo Pd sulla stessa via Antonio Forni. «Il nono re di Roma», lo proclama il primo seguace. «Io pe’ 20 euro te faccio diventa’ Sindaco» rilancia un altro. E via così, sulla scia dell’entusiasmo riservato all’homo novus di turno. «Immagino sia una provocazione – commenta Federica Angeli, la giornalista sotto scorta per esser stata minacciata dallo stesso clan Spada - Mi piacerebbe tanto che non lo fosse, perché al momento dell’elezione capirebbe forse quanto è solo. Nell’urna il cittadino è libero, non ha paura e non può esser controllato». Lei, che su facebook vanta un gruppo creato per candidarla al posto di Andrea Tassone, oggi ai domiciliari, per ora si tiene stretta la passione per il giornalismo. «La carriera politica non mi interessa – assicura - In molti, da destra e sinistra, mi chiedono di candidarmi e certo, sulla partita Ostia, chiudere il cerchio potrebbe essere un opportunità. Mai comunque con una sigla politica».

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