Politica

Vecchi nomi e new entry, 23 coop nei guai

Nella seconda tornata di perquisizioni anche la storica Capodarco. Nella lista pure "Un sorriso" il centro degli scontri a Tor Sapienza

Cooperative rosse e bianche. Alcune legate a politici di lungo corso, altre a neo consiglieri comunali, altre ancora a potenti realtà religiose e che da anni lavoravano con la pubblica amministrazione. Romane, ma anche bolognesi, calabresi e lucane. La lista delle società finite nell'inchiesta Mafia Capitale della procura di Roma si allunga: al momento siamo a quota 23. Giovedì i carabinieri del Ros hanno perquisito le sedi sociali di 9 coop, venerdì sono andati a bussare alla porta di altre 14. Si valuta il coinvolgimento di rappresentanti legali, presidenti e consiglieri, per capire se hanno goduto di agevolazioni nell’assegnazione degli appalti sull’emergenza alloggiativa, l’accoglienza dei rifugiati, la gestione del verde pubblico. Nella prima tornata di perquisizioni ci sono il consorzio Gruppo La Cascina e le sue emanazioni Cascina Global Service e coop di lavoro La Cascina (i cui amministratori Domenico Cammisa, Francesco Ferrara, Salvatore Menolascina e Carmelo Parabita sono tutti indagati). C’è il Consorzio Casa della Solidarietà, già finito dentro l’inchiesta sui grandi appalti della procura di Firenze e che a Roma detiene diversi affidamenti per centri per migranti e progetti per l’integrazione nei campi rom. Poi la coop Deposito Locomotive San Lorenzo, storico consorzio rosso, e addirittura la Domus Caritatis, struttura di forte estrazione cattolica e legata a doppio filo con la Cei: rispettivi rappresentati Santino Dei Giudici e Tiziano Zuccolo sono finiti ai domiciliari. Importante, in questo quadro, le società Segni di Qualità, rappresentata da Pierpaolo Pedetti (consigliere Pd, ai domiciliari), e Andrea Carlini, ex membro del cda di Atac, non indagato ma perquisito). La seconda tornata di perquisizioni rivela altri nomi. Significativo è quello della Capodarco (indagato l’ex dg Maurizio Marotta). La storica coop ha visto tornare presidente a dicembre uno dei suoi fondatori, Augusto Battaglia, ex assessore regionale alla Sanità e padre di Erica Battaglia, consigliera comunale del Pd. Proprio Erica (non indagata) collabora attivamente con la coop, che gestisce servizi sociali e sanitari. Capodarco è anche l’editore dell’agenzia di stampa Redattore Sociale, definita dalla presidente della Camera, Laura Boldrini «esempio riuscitissimo di giornalismo». Perquisite le coop Pin.Go. e il Sol.Co., le società Nuove Tecnologie Applicate e Camus, che in Ati con la Capodarco hanno partecipato al bando Cup della Regione Lazio. Alla stessa gara concorreva anche la Manutencoop spa di Zola Predosa, in provincia di Bologna, a cui i Ros hanno fatto visita, e che a Roma risulta leader nel settore delle pulizie di uffici pubblici e stazioni. Nella lista ci sono anche Un Sorriso (della "pasionaria" degli scontri di Tor Sapienza Gabriella Errico, indagata) e Auxilium, con cui la Eriches 29 aveva stretto un «cartello di interessi» sul settore dell'accoglienza, a cominciare dal centro di Castelnuovo di Porto. Lo spiega bene Salvatore Buzzi il 22 settembre 2014 a Luca Odevaine: «à io l’accordo con Auxilium l’ho fatto perché dovevamo tené alto il prezzo e loro (La Cascina, ndr) c'avevano paura di Auxlium che l’abbassasseà abbiamo fatto un incontro io Marroni e Chiorazzo, 33 euro amo vinto eh! ... stavamo a 30 siamo arrivati a 33».

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.