Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale sembra raccogliere finalmente i risultati di una lunga gestazione. Probabilmente, l’asse politico con la Lega dà i suoi frutti soprattutto al Sud, dove il Carroccio stenta ancora. Se si ripetessero oggi le elezioni Europee, il partito della Meloni supererebbe quel quorum mancato per poche migliaia di voti solo un anno fa. Anche nelle sfide «interne» al centrodestra, Fdi-An ha sempre saputo scegliere il candidato giusto, come accaduto con Schittulli in Puglia, Borghi in Toscana e Acquaroli nelle Marche. Non a caso il commento di Giorgia Meloni al voto è stato molto positivo: «Bene l’opera di riaggregazione della destra sul territorio, e rivolgo un appello a chi in questi anni è rimasto a guardare attendendo di capire se eravamo in grado di sopravvivere: siano più coraggiosi e vengano a darci una mano». «Queste elezioni - ha detto ancora la leader di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale - segnano la fine della luna di miele tra il premier e gli italiani che hanno visto, dissoltasi la cortina fumogena stesa da Renzi, aumentare insicurezza, tasse e immigrazione clandestina».
Il progetto della Meloni si consolida
