Politica

Fitto: «Dividerci è stato letale»

L'eurodeputato ed ex esponente di Forza Italia: «Ora primarie, anche con Salvini»

BARI «Dobbiamo passare dalla Monarchia alla Repubblica». Raffaele Fitto, europarlamentare e leader del movimento «Conservatori e riformisti» commentando i risultati delle regionali pugliesi attacca Berlusconi, proponendone l'archiviazione della leadership, e sottoscrive l'appello di Matteo Salvini per le primarie come strumento di selezione di classe dirigente e candidature del centrodestra che verrà. Da domani sarà a Roma per definire la costituzioniedei gruppi parlamentari dei «Ricostruttori». In Puglia Forza Italia ha raccolto più voti della sua lista civica «Oltre». È deluso? «Ricordo che fino a poche ore fa la vera sfida era per chi arrivava prima tra il nostro candidato Francesco Schittulli e Adriana Poli Bortone, sostenuta dai forzisti. Ha "vinto" Schittulli e chi come me ha lavorato invano per l'unità della coalizione non può che essere soddisfatto». Il confronto è stato tra due formule alternative di centrodestra? «La nostra è una idea di alleanza inclusiva. Se avendo idee e consenso si è esclusi, non si va avanti. A fine aprile siamo stati fatti fuori e in un mese abbiamo organizzato una coalizione di legittima difesa, arrivata prima di quella cosiddetta ufficiale». Tra l'esperienza civica pugliese e quella di Flavio Tosi in Veneto c'è una analogia e una futura sinergia? «Vogliamo con i "conservatori e riformisti" aggregare un centrodestra forte, alternativo a Renzi, che abbia una posizione chiara in Europa e regole precise di confronto e selezione della classe dirigente». Guardando la Liguria del neogovernatore Toti, rimpiange di non aver gareggiato con una coalizione unita? «Con il centrodestra pugliese senza divisioni avremmo avuto una affluenza più alta e un risultato diverso. Molta gente ha percepito nella spaccatura la certezza della sconfitta e ha scelto altre opzioni o l'astensione». Sarà più facile sedersi al tavolo con Salvini o con fratelli separati berlusconiani? «Non ho problemi con nessuno. Il centrodestra come lo conoscevamo finora non c'è più, è superato. Dobbiamo uscire dalla logica che c'era una volta, con una leadership che poteva, in base al consenso, determinare tutto. Ora spazio alle primarie, come chiede anche il segretario della Lega».

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