Politica

De Luca non molla: "Per me non cambia nulla"

Il candidato a governatore della Campania ironizza sulla legge Severino: "Dibattito commovente" LEGGI ANCHE L'"impresentabile" Bindi alla guerra col premier

Il Pd fa quadrato attorno a De Luca, il sindaco di Salerno candidato in Campania. La nuova interpretazione della legge Severino che darebbe a un giudice ordinario e non al Tar l’ultima parola sugli amministratori sospesi perché condannati in primo grado sembra non spaventarlo affatto. Così ieri ha spiegato che «il dibattito» è «fantastico e commovente», ma «per quanto mi riguarda non cambia nulla». «Prima la competenza era dei Tar, ora pare si attribuisca ai tribunali ordinari e anche su questo c’è un precedente alla Corte d'Appello di Bari, che ha reintegrato nelle sue funzioni un consigliere regionale pugliese» ha sottolineato. Rispetto per le decisioni della magistratura, dunque, da parte di De Luca, ma «ora dobbiamo concentrarci sui problemi concreti», perché «questo è l'ultimo atto della strategia della confusione da parte di chi è terrorizzato dalla prospettiva di una sconfitta elettorale». Plauso poi al governo, che «ha fatto benissimo, con una prova straordinaria di correttezza istituzionale, a stare fuori da questa vicenda per tutta la campagna elettorale». E al vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio, che lo ha invitato a fare un passo indietro, risponde che lui «ha bisogno di affetto». Ironizza sulla «nuova categoria sociologica» degli impresentabili, spiegando che «in uno Stato di diritto c’è chi è condannato e chi è messo sotto accusa. Per candidarsi bisogna rispettare le leggi previste dallo Stato, poi ci può essere un problema di opportunità politica». De Luca lancia una proposta sul tema, «anticipare i tempi di presentazione delle liste e renderne effettiva la presentazione dopo una settimana, per dare tempo all'opinione pubblica, alla stampa e alle forze politiche di verificare uno a uno i candidati e avere il tempo di fare scelte conseguenti». Anche lo stato maggiore del Pd si è schierato a difesa di De Luca. «La decisione della Cassazione non cambia l'essenza della questione e tra l'altro il giudice ordinario in altre fattispecie si è già pronunciato» ha detto il vicesegretario del Pd Lorenzo Guerini. «I campani – ha aggiunto - potranno decidere in maniera consapevole a chi affidare il governo della Regione considerando anche quanto è stato fatto da Caldoro in questi anni e giudicando i risultati negativi che Caldoro ha prodotto governando questa Regione». In caso di vittoria di De Luca quindi «non ci sarà alcun caos istituzionale. Se potevamo pensarci prima? Abbiamo riflettuto, sono state fatte le primarie che hanno dato un esito abbastanza chiaro. De Luca non si sta candidando contro la legge, altrimenti sarebbe stato giudicato incandidabile»,

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