E' l'ultimo giorno di campagna elettorale, l'ultimo giro di orologi prima del sabato del silenzio. Domenica si vota e, al momento, non c'è nessuna certezza sui candidati. I nomi ci sono in realtà, ma è la commissione Antimafia a dover dare l'ultimo ok sulle liste. Domani alle 13 si riunirà la commissione Antimafia e subito dopo i nomi dovrebbe essere resi noti. Nonostante le polemiche continuino, anche sul ritardo nella diffusione dei nomi, la ministra delle Riforme Maria Elena Boschi non esita a dire che "le polemiche di questi giorni non aiutano a far sentire i cittadini più vicini alla politica e alla gestione del loro territorio". E proprio a margine di un incontro a Napoli con il candidato alla presidenza della Regione, Vincenzo De Luca, aggiunge: "Abbiamo liste forti e competitive" e il Pd "ha saputo mettere in campo candidati di grande valore e competenza e al di sopra di ogni sospetto". De Luca stesso, del resto, si definisce "vittima di una vergognosa campagna mediatica" e la Boschi gli dà man forte aggiungendo che "la sentenza della Cassazione sulla legge Severino non cambia nulla. De Luca è candidabile ed eleggibile". Sulla vicenda De Luca interviene anche Silvio Berlusconi: "Renzi può modificare la legge Severino" per De Luca "ma non lo ha fatto per me". Nel dibattito sugli impresentabili interviene anche il presidente dell'Autorità nazionale anticorruzione, Raffaele Cantone, che esprime "qualche perplessità sul fatto che la politica faccia valutazioni su chi siano i presentabili e gli impresentabili. Le valutazioni spettano ai cittadini". E aggiunge: "In ogni caso, un bollino blu, che pure arriva da un organismo autorevolissimo e da una persona al di sopra di ogni sospetto, resta sempre un dato politico". Raffaele Fitto lamenta: "Abbiamo letto nei giorni scorsi dei nomi che poi sono scomparsi. Nel frattempo abbiamo mandato al massacro mediatico persone che non avevano nessun motivo di essere coinvolte. Poi abbiamo ascoltato un'altra situazione che sinceramente per quanto mi riguarda è senza parole". Sul rinvio a domani della diffusione dei nomi - domani è l'ultimo giorno di campagna elettorale - è molto critico il Movimento 5 stelle: "E' intollerabile l'omertà sui nomi. I cittadini devono sapere chi è rinviato a giudizio o condannato per mafia e si presenta nelle liste di destra e sinistra. Il M5S lo ribadisce: fuori i nomi" dice la capogruppo M5S alla Camera, Francesca Businarolo. Smorza i toni, invece, il ministro Angelino Alfano, leader di Ncd: "Se la politica e i partiti scelgono le persone sbagliate da presentare all'elettorato, gli elettori li puniranno con il non voto di quel candidato". Mentre il segretario della Lega, Matteo Salvini, approfitta della questione per attaccare Renzi: "Le nostre liste sono pulite, saranno i candidati di altri partiti a essere sostenuti da impresentabili. Quindi il problema sarà di Renzi o semmai di Berlusconi, probabilmente non della Lega".
Antimafia, domani i nomi degli impresentabili
Boschi: "De Luca è candidabile ed eleggibile". Berlusconi: "Renzi può modificare la legge Severino per i suoi, ma non lo ha fatto per me"
