Politica

Giletti: «Rischiai che se ne andasse ma feci il record di ascolti»

Massimiliano Lenzi «Se non mi fa parlare vado via, è inutile che prosegua, è la quarta volta che mi interrompe». Anno 2012, studi de L'Arena di Massimo Giletti, Rai Uno, mancano due giorni a Natale...

«Se non mi fa parlare vado via, è inutile che prosegua, è la quarta volta che mi interrompe». Anno 2012, studi de L'Arena di Massimo Giletti, Rai Uno, mancano due giorni a Natale e poche settimane alle elezioni politiche del 2013. Silvio Berlusconi si alza dalla sedia mentre è intervistato da Giletti che riesce a farlo risedere e lo stuzzica: «Serve il dialogo in un dibattito». Dopo il ritorno in tv di Berlusconi, ospite ieri sera da Fabio Fazio, su Rai Tre, abbiamo intervistato Massimo Giletti sul Cavaliere in tv. Visto da vicino. Com'è il Silvio catodico? «Un personaggio televisivamente imbattibile. Preparato, sa dove vuole andare nel discorso, tende a portarti fuori. Ha un senso del palcoscenico molto forte, sono convinto che gli piacerebbe fare il conduttore». Cosa ricorda di quella puntata? «Fu molto difficile da gestire, qualche ora prima della messa in onda Mario Monti aveva detto a Berlusconi che non avrebbe fatto parte della sua coalizione. Lui si arrabbiò molto perché gli facevo delle domande e devo dire che oggi fare domande ai politici italiani è sempre più difficile, loro vorrebbero fare dei monologhi. Chi fa il nostro mestiere si muove su un crinale sottilissimo. Io non accetto il monologo e con Berlusconi volevo fare domande per dare ritmo all'intervista». Cosa gli disse per farlo restare? «Ci guardammo in faccia ed io gli dissi: lei è un uomo di sport, le partite belle sono quelle vere, dove si lotta, accetti la battaglia di un'intervista con le domande. E lui cambiò atteggiamento. Certo, a ripensarci, lo punzecchiai. Gli dissi anche, 'Guardi che qui non siamo dalla D'Urso', a Canale 5, che è casa sua. Lui ribatté: 'si guardi la D'Urso in tv, che è anche molto bella e brava...'. Quella battuta non la rifarei, è stata ingenerosa nei confronti di Barbara». Come andò lo share? «Abbiam fatto il record assoluto, di sempre, per lo spazio L'Arena - I protagonisti, quello dell'intervista, con il 28,48% di share. Con Matteo Renzi, che è venuto ospite quest'anno, il 25%». In tv Renzi è figlio di Berlusconi? «Da giovane Renzi ha pure giocato alla 'Ruota della fortuna', conosce il mezzo. Gestisce la tv molto bene e l'ho trovato molto in forma. Berlusconi ha il vantaggio di avere più esperienza e di aver creato la tv commerciale». Per la sua intervista a Renzi han tirato in ballo la par condicio. Non è ora di abolirla? «Le racconto una cosa che mi ha lasciato perplesso: il 19 aprile Walter Veltroni è venuto ospite da me per parlare del suo film, di cinema. Sa che mi è stato calcolato come Pd nella par condicio? C'è qualcosa che non va insomma. Da rivedere». Enzo Biagi di Berlusconi diceva che «se avesse le tette farebbe anche l'annunciatrice». Lei lo vede conduttore, ma di cosa? «Se mi faranno condurre il Festival di Sanremo chiamerò Berlusconi con me, a co-condurre, assieme a Marco Travaglio. Saremmo un trio formidabile. E stavolta non ci saranno sedie».

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