Da 6 a 12 mesi per dirsi addio. Questa la rivoluzione della riforma sul divorzio breve, approvata dal Parlamento in via definitiva il 22 aprile scorso e pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 6 maggio. Le nuove norme entrano in vigore a partire da domani. Le principali novità: Riduzione dei tempi: da 3 anni a 12 mesi la durata minima del periodo di separazione ininterrotta dei coniugi che legittima la domanda di divorzio. Tale termine decorre dalla comparsa della coppia davanti al presidente del tribunale. Per quanto riguarda le separazioni consensuali: 6 mesi. Scioglimento della comunione legale: nel momento in cui il presidente del tribunale autorizza i coniugi a vivere separati. In caso di separazione consensuale, lo scioglimento avviene dalla data di sottoscrizione del processo verbale, anche nel caso in cui il giudizio contenzioso si sia trasformato in consensuale. L'ordinanza con cui i coniugi sono autorizzati a vivere separati viene comunicata all'ufficiale dello stato civile per l'annotazione dello scioglimento della comunione. Procedimenti in corso: l'articolo 3 della legge dispone che le nuove norme vengano applicate ai procedimenti in corso alla data di entrata in vigore della riforma, anche nei casi in cui il procedimento di separazione che ne costituisce il presupposto risulti, in quella data, ancora pendente.
Da domani il divorzio diventa breve
Da 6 a 12 mesi per dirsi addio. Questa la rivoluzione della riforma sul divorzio breve, approvata dal Parlamento in via definitiva il 22 aprile scorso e pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 6 maggio....