La mancanza di questo «tema comune» per l’ex leader di Futuro e Libertà è colpa, ovviamente, di Berlusconi e del modo con il quale ha gestito il Pdl. «Come è possibile – si domanda – che il fallimento del Popolo delle Libertà non abbia insegnato che il tema delle regole interne è certamente essenziale, ma che è addirittura vitale la elaborazione di una proposta di governo credibile, aliena da populismi e demagogia». La strada, per Gianfranco Fini, sarebbe la consapevolezza che «un'alleanza contro qualcuno e non per qualcosa sarebbe solo l'ennesima dimostrazione di impotenza e velleitarismo del centrodestra». Ma «finora nessuno si è interrogato al riguardo: siccome la proposta è di Berlusconi per Forza Italia è automaticamente l'unica via possibile. E per la stessa ragione è per gli altri sbagliata e impercorribile. Che fare quindi? Il dibattito è aperto».
Fini «rosica» ancora: «Silvio non può ricompattare il centrodestra»
Luigi Frasca Non siede più in Parlamento da oltre due anni, dopo il flop clamoroso con Futuro e Libertà. Non ha più un partito perché quello che aveva creato come alternativa a Berlusconi è fallito...
