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E brava la Fornero, ci costi 5 miliardi

La Consulta: no alla riforma, pensionati da risarcire L’ex ministro senza vergogna: "Ero contraria". Fonte Tesoro: "Era d’accordo, voleva fare cassa" LEGGI ANCHE Madama Elsa, regina dei Salassi

Sui conti pubblici esplode una bomba da oltre 5 miliardi. La Corte Costituzionale ha bocciato, perché incostituzionale, la norma Fornero con la quale il governo Monti ha bloccato la rivalutazione automatica delle pensioni superiori a tre volte il minimo, ovvero gli assegni oltre i 1.400 euro. La misura molto attesa dai sindacati ma paventata dal governo, fu decisa dal governo Monti sotto il pressing della Ue per diminuire il debito. L’allora ministro del Lavoro Fornero, che ora incredibilmente ne respinge la paternità («non fu una decisione mia ma di tutto il governo per avere risparmi in tempi brevi») la inserì nel Salva Italia, il decreto che accolse anche la draconiana riforma delle pensioni. La Consulta ora fa saltare il blocco ma il costo per i conti pubblici sarà salato: oltre 5 miliardi di euro, 1,8 miliardi per lo stop del 2012 e 3 miliardi per quello nel 2013. Come rivelano alcuni tecnici dell’Inps ci sarà un effetto a valanga...   SE VUOI CONTINUARE A LEGGERE CLICCA QUI

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