Politica

Da via Solferino al Quirinale

(...)capricciosi, volubili, rancorosi, intenti solo nel vedere il giornale come un terreno per giocare altre partite. Per non soffermarci sulla gestione finanziaria di RCS, il gruppo che controlla il...

(...)capricciosi, volubili, rancorosi, intenti solo nel vedere il giornale come un terreno per giocare altre partite. Per non soffermarci sulla gestione finanziaria di RCS, il gruppo che controlla il Corriere. Qualsiasi altra società avrebbe adesso i fari degli organi di vigilanza addosso. Il conflitto di interessi regna sovrano e nessuno ha il coraggio di portare i libri in tribunale, con le banche creditrici e azioniste allo stesso tempo. Di tutto ciò De Bortoli è stato beneficiario e vittima allo stesso tempo. Da persona intelligente, dai modi impeccabili, ha capito che in questi lunghi anni doveva ancorarsi, per proteggersi, solo ad un Palazzo, e questo ha fatto fino all’ultimo. Non a caso l’altro giorno a Roma per congedarsi ha avuto al suo tavolo due Presidenti, quello vecchio Giorgio Napolitano e quello nuovo Sergio Mattarella. E nel suo editoriale finale ha mandato anche un elegante pizzino al Presidente del Consiglio auspicando che il Colle non firmi l’Italicum. Chapeau, caro Ferruccio, auguri caro Fontana, che mi ha permesso di vincere qualche scommessa. Ps: A pensare male si fa peccato ma spesso ci si indovina, ripeteva Giulio Andreotti. Ma la nomina di Fontana ,che si è fatto le ossa all'Unità ed è vicino idealmente alla minoranza del Pd non è che il primo passo di un’intesa tra Mattarella e Bazoli in chiave anti Renzi?

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