Politica

Lo "strappo" di Fitto anche in Europa

Il leader dei Ricostruttori dopo la rottura con Silvio pronto a uscire dal Ppe Ora il modello è quello dell’Ump di Sarkozy. E la Russia non è più amica

Oltre. Raffaele Fitto guarda già "oltre" le esperienze di Forza Italia e del Ppe, che considera concluse dopo la rottura con Berlusconi a Roma e con i lealisti in Puglia, dove la frattura è sfociata nella contrapposizione tra due candidati moderati, la Poli Bortone e il neocentrista Schittulli. Il leader dei "Ricostruttori" ha compiuto nelle ultime ore altri passi che lo portano mettere le basi di un nuovo soggetto politico liberal-democratico (sul modello dell’Ump di Sarkozy), allineato in politica estera alle posizioni atlantiste più intransigenti, suggellando la tappa del percorso con incontri ad hoc - tenuti negli ultimi due giorni a Strasburgo - con i colleghi europarlamentari conservatori (non solo inglesi). Accanto al profilo delle radici culturali del partito che nascerà, il parlamentare di Maglie ha completato lo smarcamento da Fi sul territorio pugliese dove schiera cinquanta candidati "hard" nella lista personale "Oltre con Fitto": aver inserito nel logo il proprio nome certifica la sua incompatibilità con il partito berlusconiano. E nelle regionali pugliesi punta a surclassare nei voti le liste forziste: non a caso ha messo in campo due senatori in carica, Benedetto Fucci (capolista nella Bat) e Piero Liuzzi (capolista a Bari, esponente di tradizione socialista, legato al gruppo industriale Putignano), insieme all’ex presidente della Province Bat, Francesco Ventola. Le prossime ore saranno decisive anche per definire la querelle legale, preparata con il legale Gianluigi Pellegrino: dall’enclave fittiana nessuno esclude l’opzione del ricorso contro i poteri di firma e le facoltà del tesoriere di FI, Mariarosaria Rossi. E dal consiglio regionale pugliese uscente al Parlamento, sono in preparazione i gruppi autonomi: la scissione costringerà anche i "pontieri" (come il deputato Rocco Palese, fortemente combattuto tra le due fazioni) a scegliere se rimanere con Berlusconi o incamminarsi sul nuovo sentiero liberal-democratico indicato da Fitto. La rottura con Berlusconi avrà anche ripercussioni in politica estera. Fitto, dopo aver twittato a lungo che "le sanzioni contro la Russia bloccano l'export" e danneggiano le imprese italiane, ha sposato una linea dura anti-putiniana. La svolta "occidentalista" è stata sancita dalla lettera di endorsement per il premier uscente David Cameron, sul quotidiano inglese The Telegraph. Anche nello scacchiere europeo ha marcato le differenze con il Ppe a trazione tedesca sostenitore dell'austerità propugnata dalla Merkel. Infine l'affondo contro la Russia: «Il centrodestra del futuro deve avere come riferimenti Londra, Washington e Gerusalemme, non certo Mosca, Teheran e Pyongyang».

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.