Matteo Salvini: «Dove ci sono Alfano e Ncd non c’è la Lega. La Lega è contro Renzi e chi governa col Pd». Chiarissimo. Angelino Alfano e Gaetano Quagliariello: «Siamo noi che non vogliamo andare con la destra populista. Il centrodestra è morto, noi lo rifonderemo». Cristallino. È quindi naturale che alle prossime regionali del 31 maggio Ncd sia alleato... della Lega! E conseguentemente che il Carroccio accetti l’appoggio... di Ncd! Mesi e mesi di polemiche, scontro aspro, dialettica politica al vetriolo buttati nel cestino in nome della real politik. Perché Salvini da un anno attacca Alfano, le sue politiche da ministro dell’Interno, ma poi accetta che Area Popolare (Ncd e Udc) sostengano in Liguria Giovanni Toti e in Umbria Claudio Ricci, candidati appoggiati anche dalla Lega Nord. L’intesa in Liguria è stata siglata il 23 aprile scorso. Appena tre giorni prima però l’assemblea del gruppo Ap riunita a Genova annunciava l’intenzione di correre da sola per l’impossibilità di allearsi tanto con Raffaella Paita (Pd), tanto con Toti. «È uno scatto d’orgoglio. Non c’erano i presupposti per concludere alcun accordo», diceva il coordinatore nazionale Ncd Gaetano Quagliariello gonfiando il petto. Evidentemente poi i presupposti si sono creati, Ncd e Udc hanno siglato l’accordo con Toti (che ieri ha resi noti liste e listino bloccato, nel quale figura come preannunciato da Il Tempo la giornalista Mediaset Ilaria Cavo, in corsa fino all’ultimo per la candidatura alla presidenza della Regione) e lo scatto d’orgolio centrista è stato messo in soffitta. Matteo Salvini, che pochi giorni fa in un’intervista a Il Tempo aveva spiegato che Noi con Salvini non si presenta in Campania perché «con Caldoro c’è Alfano», non la prende affatto bene questo accordo ligure, anche perché per far posto a Toti il Carroccio ha dovuto sacrificare Edoardo Rixi, creando non poco malumore nella propria base. «Spero che qualcuno, anche da quelle parti, si renda conto che Alfano è il passato e non certo il futuro. Chissà che non ci siano segni di vita», dice il segretario di via Bellerio commentando l’accordo Ncd-FI che vincola anche la Lega. Ma la deputata di FI Annagrazia Calabria non la pensa allo stesso modo e parla della Liguria come di un «laboratorio per il rilancio del centrodestra». Tra Veneto e Puglia, Toscana e Marche, Umbria e Liguria di laboratori ne esistono però almeno tre: il primo contempla l’alleanza FI-Lega senza Ncd-Udc; il secondo l’accordo FI-Ncd senza Lega e Fratelli d’Italia; il terzo il centrodestra classico: tutti insieme appassionatamente. Un quadro a dir poco balcanizzato. Flavio Tosi, sindaco di Verona espulso dalla Lega e ora candidato alla presidenza del Veneto contro il governatore uscente Luca Zaia, se la ride e su Twitter ironizza: «Salvini alleato di Alfano in Liguria e Umbria, da "Padania is not Italy" ai patrioti del Piave, dagli indipendentisti veneti insieme a Fratelli d’Italia...». E lo stesso Quagliariello si tira fuori più d’un sassolino dalle scarpe chiedendo «dignità» per Ncd e sottolineando le «contraddizioni» della Lega. Che poi sono però le stesse di Ncd. A ben vedere a guadagnarci sono Toti e Ricci: vincere contro il Pd non è più un sogno.
Quante polemiche finte: Ncd e Matteo alleati
Matteo Salvini: «Dove ci sono Alfano e Ncd non c’è la Lega. La Lega è contro Renzi e chi governa col Pd». Chiarissimo. Angelino Alfano e Gaetano Quagliariello: «Siamo noi che non vogliamo andare con...
