Politica

L’orrore e la vergogna

di Indro Montanelli*Non sono contro la Resistenza, anzi: sono contro la retorica, inguaribile vizio italiano. Proprio questa retorica (...) ha fatto sì che in quest'ultimo 25 aprile si sia parlato...

Non sono contro la Resistenza, anzi: sono contro la retorica, inguaribile vizio italiano. Proprio questa retorica (...) ha fatto sì che in quest'ultimo 25 aprile si sia parlato ai giovani che affollavano piazza del Duomo a Milano o che stavano davanti ai televisori, ingannandoli - ossia raccontando loro che i tedeschi erano stati sconfitti dai partigiani, e che da questi l' Italia era stata liberata. Se questa è la «memoria storica» evocata da tanti commentatori, stiamo freschi. (...) Piazzale Loreto fu una classica giustizia di piazza. Orrenda. Io ho visto l’esposizione dei cadaveri e ancora mi vergogno. Provai orrore di appartenere a gente capace di tutto. Sto parlando dell’esposizione dei cadaveri, uno spettacolo infame. Gente che sputava e che orinava sui cadaveri appesi un chiodo. Parri la chiamò macelleria messicana, io al posto dei messicani mi sarei offeso. La giustizia di piazza è infame. Ancora di più perché si aggiunsero omicidi gratuiti come quello della Petacci anche lei appesa per i piedi con le sue vergogne denudate. Anche su di lei si sputò e si orinò. (...). *Da «la Voce» del 28 aprile 1994e da la storia d’Italia di Montanelli con Alain Elkann (aprile ’98)

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