Insulti e spintoni. Attimi di tensione durante il corteo milanese per celebrare il 70esimo anniversario della Liberazione. Un gruppo di persone - circa una cinquantina - hanno urlato slogan al passaggio della Brigata ebraica. "Israele fascista stato" e "Fuori i sionisti dal corteo" alcune frasi esposte dai manifestanti sulle bandiere palestinesi, poi i cartelli come "Palestina libera. Sionismo uguale terrorismo". All'angolo di piazza San Babila, a pochi passi da dove si è concluso il corteo, è stato affisso lo striscione "Contro l'imperialismo e il sionismo. Con la resistenza palestinese al fianco dei popoli che lottano". La Brigata ebraica ha sfilato tra i sindacati e le bandiere del Pd e fortunatamente non si sono registrati scontri. Da piazza del Duomo a prendere la parola sono stati il sindaco di Milano Giuliano Pisapia, il segretario Cgil Susanna Camusso, Carlo Smuraglia presenza storica in rappresentanza dell'Anpi. Milano, città Medaglia d'oro della Resistenza, ha chiuso con "Bella ciao" un ricordo lungo 70 anni. Mattarella: "Democrazia è lotta alla corruzione". La platea intona a sorpresa "Bella ciao" e il presidente Mattarella sorride e applaude. Il capo dello Stato arriva a Milano dopo la cerimonia nella Capitale all'Altare della Patria e parla sul palco del Teatro Piccolo. "Per noi democrazia oggi vuol dire anche battaglia per la legalità - dice il Presidente della Repubblica - Vuol dire lotta severa contro la corruzione. Vuol dire contrasto aperto contro le mafie e tutte le organizzazioni criminali. Sono una piaga aperta nel corpo del Paese". E aggiunge: "Le istituzioni devono tenere alta la guardia e chiamare a sostegno i tanti cittadini e le associazioni che costituiscono un antidoto di civismo e di solidarietà". (foto Twitter)
25 aprile, tensione a Milano: insulti a Brigata ebraica
Contestazione durante il corteo. Mattarella al Teatro Piccolo: "Democrazia è lotta alla corruzione". E la platea intona "Bella ciao" LEGGI ANCHE Cerimonie in tutta Italia
