Politica

«Ora anche Renzi vuole affondare i barconi»

Pietro De Leo «I barconi? Volevo dire vuoti, naturalmente». Sorride la deputata di Forza Italia Daniela Santanchè. Nelle ore immediatamente successive al naufragio di domenica, la sua proposta di...

«I barconi? Volevo dire vuoti, naturalmente». Sorride la deputata di Forza Italia Daniela Santanchè. Nelle ore immediatamente successive al naufragio di domenica, la sua proposta di distruggere le imbarcazioni su cui partono i migranti aveva sollevato la solita valanga di commenti indignati. Anche una parte del mondo Vip, come Fiorella Mannoia e Alba Parietti, ha levato gli scudi. «Di questo, guardi – assicura Santanchè - proprio non mi interessa. Vedo però che, grazie a Dio, anche il governo comincia a parlare dell’uso della forza per fermare gli scafisti. Non è più solo la Santanchè estremista. Noi dobbiamo impedire i viaggi della morte, come qualche anno fa in Albania, quando le carrette del mare venivano affondate per evitare che la gente partisse. Dobbiamo salvare le vite, perché chi salva le vite, salva il mondo». Frase, quest’ultima, che piacerebbe anche ai benpensanti. Ma le reazioni, allora? «Sono di chi non vuole prendere atto di quanto la situazione è grave – spiega Santanchè - L’Europa se ne sta lavando le mani. Qui da noi c’è ancora chi pensa che la solidarietà si possa realizzare accogliendo tutti. Vede – prosegue - il nostro Paese è come una spugna. Assorbe l’acqua fin che può, ma quando non ne può più la rilascia. Ecco, noi non possiamo assorbire più». La coesione sociale, quindi, è in pericolo? «Credo sia sotto gli occhi di tutti. Stiamo affrontando la crisi economica peggiore dal dopoguerra, abbiamo gli esodati, i giovani senza lavoro. Come possiamo pensare di accogliere ancora?». E la soluzione? «Aiutare i migranti – evidenzia Santanchè - ma laggiù, a casa loro. Costruendo là le strutture di accoglienza, oppure mandando i soldi nelle loro terre. Se continuiamo a farli entrare, li consegniamo alla delinquenza. Molti di loro, appena arrivano, scappano dai centri di accoglienza. E si perdono nelle nostre città, dove per sfamarsi devono delinquere. E poi - prosegue Santanchè - ho un dubbio». Quale? «Che in realtà possa esserci una volontà, diciamo così, esterna per questo esodo. Che in realtà sia un’invasione. Come farebbero a pagarsi il viaggio da soli, visto che costa migliaia di dollari?». Ma in tutti questi anni, qui da noi, chi ha sbagliato? «Dalla guerra in Libia, su cui il nostro governo era contrario, si è sbagliato tutto. Le primavere arabe sono diventate inverni, almeno prima c’erano degli interlocutori, ora non c’è più niente, solo gruppi e fazioni. Nessuno ha saputo proseguire la politica estera di Berlusconi». Ora l’Europa vuol darsi una mossa. Quanto dobbiamo crederci da uno a dieci? «Zero».

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