Il governo non intende presentare altre modifiche al disegno di legge delega sulla riforma della pubblica amministrazione. A confermarlo, nel giorno dell'approdo nell'Aula al Senato della sua riforma, è stato lo stesso ministro per la Pubblica amministrazione, Marianna Madia, che ieri ha avuto varie occasioni per confrontarsi pubblicamente sulle misure decise dal governo e in corso di definizione in Parlamento. «Siamo orientati a non presentare modifiche, in commissione Affari costituzionali abbiamo fatto una discussione approfondita e siamo molto soddisfatti del testo uscito dalla commissione» ha detto ieri mattina al termine di un incontro con studenti e professori della Luiss da cui ha lanciato anche un messaggio ai sindacati, sempre sul piede di guerra per la questione dei rinnovi contrattuali, augurandosi che, in sede di discussione collegiale nella Legge di Stabilità, «riusciremo a riaprire una stagione contrattuale, che è fortemente legata alla stagione di crescita del Paese». La Madia si è soffermata anche sulle novità che la riforma prevede in materia di concorsi e di dirigenza. «I concorsi vanno fatti in modo diverso, secondo la logica dei fabbisogni, non devono più essere fatti a caso, dobbiamo imparare dalle migliori pratiche internazionali» ha detto. Una stoccata anche per la formazione dei dirigenti che deve essere sganciata dalla politica.
Madia: «Sulla Pa nessuna modifica»
Il governo non intende presentare altre modifiche al disegno di legge delega sulla riforma della pubblica amministrazione. A confermarlo, nel giorno dell'approdo nell'Aula al Senato della sua...
