«Siamo un insieme di associazioni nazionali, imprenditori, amministratori locali, politici di centrodestra e centrosinistra che dopo una serie di riflessioni che andavano dal campo politico al sociale hanno deciso di scendere in campo e metterci la faccia, con richiami storici alla politica e anche nel tipo di contenitori». Arriva in scena la Democrazia cristiana storica, nuova «forza di centro» che promette un dialogo a 360 gradi: centrodestra o centrosinistra non fa differenza, purchè «ci sia una condivisione dei valori di Papa Francesco». Alla vigilia dell'incontro con la stampa di oggi, Francesco Crocensi («Non sono il leader, ma un organizzatore») spiega il perchè dell'ennesimo richiamo allo scudo crociato: «Dopo vent'anni di partiti leaderistici c'è molto da ricostruire: i partiti rispetto a prima non sono più luoghi di dibattito. La rivoluzione liberale ha fallito, bisogna tornare a un discorso interrotto nel 1994. In questi vent'anni in molti hanno cercato di occupare il vuoto che c'è al centro ma senza rappresentarne i valori: oggi c'è questa grossa novità mondiale che è l'avvento di papa Francesco. Lui dice che questo tipo di economia uccide, è la realtà. Oggi è un discorso che cade nel vuoto, non c'è un'offerta politica a riprenderlo». L'appeal del progetto, non ha dubbi, c'è tutto: «Ci hanno contattato molti parlamentari, per lo più di area centrista, per cavalcare questa situazione. Sono curiosi, interessati, ma li abbiamo rifiutati». La Democrazia cristiana storica, simbolo giallo e celeste con un uomo stilizzato a braccia spalancate, «non è un amarcord», assicura Crocensi. «Con la disoccupazione al 43%- sottolinea- è come se fossimo di nuovo in un periodo post-bellico, quindi come allora c'è di nuovo bisogno della Democrazia cristiana». Crocensi, 38enne romano con un passato in Forza Italia e in Ncd, ora vuol mettersi in proprio: «Oggi il centrodestra non esiste più- osserva- dilaniato da lotte interne tragicomiche, tutto a discapito dei territori. Serve una seria riflessione, un bagno di umiltà».
E intanto un romano vuole riesumare la Dc
«Siamo un insieme di associazioni nazionali, imprenditori, amministratori locali, politici di centrodestra e centrosinistra che dopo una serie di riflessioni che andavano dal campo politico al...