Politica

Altro che Fitto, partito scosso dall’«affaire Dudù»

Tutto nasce da un retroscena pubblicato da La Stampa. Nelle ultime righe dell’articolo scritto da Ugo Magri si osa l’inosabile. «Silvio ha preso a detestare Dudù e tutti i suoi simili». E, qualche...

Tutto nasce da un retroscena pubblicato da La Stampa. Nelle ultime righe dell’articolo scritto da Ugo Magri si osa l’inosabile. «Silvio ha preso a detestare Dudù e tutti i suoi simili». E, qualche riga dopo, si citano anche dei virgolettati di Berlusconi: «Basta, non ne posso più di avere queste bestie in giro per casa - avrebbe detto l’ex premier - non è vero che gli animali mi piacciono. Anzi, a dire il vero non mi sono mai piaciuti». Ora, a Berlusconi si può dir di tutto. Che non controlla più il partito, che si è fatto fregare da Renzi, che ha sbagliato a scegliersi alleati e delfini. Ma su una cosa negli ultimi tempi l’ex premier non transige: l’amore per gli animali. Al punto che, a differenza che in decine di altre occasioni, il Cavaliere prende carta e penna e si affretta a inviare alle agenzie una smentita dai toni quasi rabbiosi: «In un articolo pubblicato oggi mi vengono attribuite, virgolettandole, frasi assurde e completamente inventate. Tra queste, in particolare - spiega - ce n’è una su una mia presunta insofferenza per gli ormai famosi Dudù e Dudina e per gli animali in genere, che smentisco con la massima fermezza». Non finisce qui, perché nel corso della giornata a negare un "odio" di Berlusconi per i quattozampe arrivano anche due animaliste a prova di bomba. Prima la fidanzata Francesca Pascale, per la quale «Il presidente Berlusconi adora gli animali, in particolar modo i nostri, che sono considerati parte della famiglia». Poi Michela Vittoria Brambilla, che dice di poter testimoniare personalmente che «l’accusa è del tutto infondata. Come accade in milioni di case italiane, Dudù e Dudina, ai quali, da qualche giorno, si è aggiunta la piccola Harley, sono amati e vezzeggiati, considerati a pieno titolo membri della famiglia. Il presidente li adora. E gli piacciono gli animali in generale». Il mistero, comunque, s’infittisce. Perché, al di là di come la pensi, i giornalisti tendono a non inventare quello che scrivono. In mancanza di una verifica diretta, insomma, è molto probabile che ci sia qualcuno in giro che va raccontando del presunto odio di Berlusconi per gli animali. Qualcuno che avrebbe consuetudine con l’ex premier e che al tempo stesso voglia in qualche modo danneggiarlo. Qualcuno che - a dirla tutta - sia di Forza Italia ma non gradisca le ultime scelte del partito. La lista dei sospettati potrebbe essere lunga. Perché la svolta animalista di Berlusconi ha incontrato, nei mesi scorsi, diverse ironie da parte dei forzisti. Nei mesi scorsi, addiritturam, fu varato un «Dudù Act», un disegno di legge che avrebbe dovuto tutelare ulteriormente i diritti degli animali. Una cosa è certa: il cagnolino della Pascale - e i suoi nuovi amici arrivati nei mesi scorsi - fa parte a pieno diritto di quel «cerchio magico» accusato di orientare negli ultimi tempi le scelte del Cav. E si racconta che alcuni parlamentari siano stati estromessi da Palazzo Grazioli proprio perché non graditi a Dudù, pronto a manifestare i suoi sentimenti con accenni di ringhiata. Da semplice cane, insomma, Dudù si è trasformato in attore politico. E si è coltivato qualche nemico. Ma tra questi di certo non dovrebbe esserci Silvio. Le foto che testimoniano il tempo passato a giocare con il cane, persino alla presenza di Putin, sono una prova inoppugnabile.

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