La partita sui tagli indicati nel Def, il Documento di economia e finanza, rischia di far lievitare le imposte. Renzi lo ha escluso ma senza un aumento della crescita consistente e una spending review importante, sarà inevitabile agire sulla leva fiscale. I Comuni stanno facendo pressione sul governo per evitare i tagli ai trasferimenti che inevitabilemente avrebbero come conseguenza un ridimensionamento dei servizi e un aumento delle imposte. L’incremento delle addizionali è molto difficile giacchè sono state già spinte al massimo. Restano alcune detrazioni. E il rischio è che vengano colpite quelle della Tasi sulla prima casa. Per l’abitazione principale i Comuni hanno la facoltà di fissare detrazioni che sono principalmente di due tipi: in base al reddito del proprietario, oppure in riferimento alla rendita dell'immobile. Nel primo caso, salvo precisazioni contenute nella delibera comunale, il reddito considerato è quello del singolo proprietario in riferimento alla sua quota di possesso. Per le detrazioni riferite alla rendita catastale, entra in gioco la rendita dell'immobile nel suo insieme. A rischio oltre alle detrazioni a livello locale ci sono anche quelle nazionali. Dovrebbero essere salve quelle familiari (gli sconti per i figli a carico da soli valgono 10,5 miliardi), quelle delle spese mediche e le altre destinate a garantire servizi sociali essenziali per il cittadino. Ma non si sa mai. Il governo ha già a disposizione due guide per orientarsi nella giungla delle detrazioni. Si tratta del dossier messo a punto da Vieri Ceriani nel 2011 e del piano Giavazzi che tra poco compirà tre anni. Il Def dice solo che le agevolazioni fiscali vanno sfoltite ma spetterà alla prossima legge di Stabilità entrare nel dettaglio. Vieri Ceriani, già sottosegretario di Stato, ha censito 721 agevolazioni. La voce più consistente è rappresentata dalle detrazioni destinate alle presone fisiche che superano quota 100 miliardi (di questi 21 sono destinati alle famiglie e ben 58 a lavoro e pensioni), poi ci sono quasi 32 miliardi di minori tasse sulle imprese, 63,9 di sconti sulle rendite catastali ed i terreni. Il dossier stilato dall’economista Francesco Giavazzi durante il governo Monti prevedeva tagli agli aiuti per emittenti locali, agricoltura, crediti di imposta, bonus occupazionale, fondo finanza d’impresa, incentivi assicurativi.
A rischio le detrazioni sulla Tasi per la prima casa
La partita sui tagli indicati nel Def, il Documento di economia e finanza, rischia di far lievitare le imposte. Renzi lo ha escluso ma senza un aumento della crescita consistente e una spending...
