Ancora una storia di appalti e tangenti, questa volta in Puglia, nel paese di Al Bano Carrisi, Cellino San Marco. E che vede tra i coinvolti anche Gabriele Elia, l’uomo che circa un anno fa era salito alla ribalta nazionale dopo aver girato l’Italia su un camper bianco per festeggiare il ventennale di Forza Italia e per lanciare - con lo slogan Primavera Liberale - la candidatura di Marina Berlusconi alla successione di Silvio Berlusconi. Non solo, Elia era stato anche da poco nominato da Luigi Vitali - commissario di Forza Italia nella regione - suo vicecoordinatore cittadino a Brindisi. Un incarico dal quale ieri Elia è stato subito sollevato in attesa che «possa dimostrare la sua totale estraneità ai fatti». L’ordinanza di custodia cautelare a carico di 14 persone è scattata nella mattinata di ieri. A finire in manette è stato l’ex sindaco di Cellino San Marco (Brindisi), Comune commissariato per infiltrazioni mafiose un anno fa - e quasi tutta la sua Giunta. All’ex primo cittadino, Francesco Cascione, sono stati contestati reati contro la pubblica amministrazione. A tutti gli indagati sono contestati, a vario titolo, i reati di associazione a delinquere, peculato, corruzione e altro. L’indagine della Procura di Brindisi, denominata «Do ut des», avrebbe portato alla luce un’organizzazione criminale che pilotava sistematicamente gli appalti e i concorsi comunali, in cambio di tangenti. Nel mirino anche un concorso per vigili urbani per il quale furono affissi volantini in città che denunciavano irregolarità. In quanto a Gabriele Elia, era segnalato fino a qualche tempo fa vicino alle posizioni di Raffaele Fitto, ma aveva evidentemente cambiato referenti politici vista la fresca nomina ad opera di Luigi Vitali. Tra l’altro, Elia è stato tratto in arresto all’interno della tenuta di Al Bano Carrisi (estraneo alle indagini) nella quale risultava domiciliato. Destinatario dell’ordinanza di custodia cautelare anche Omero Molendini, già coordinatore cittadino di Forza Italia a Cellino San Marco.
Caos azzurro
Tangenti, in manette a Cellino San Marco il vicecoordinatore nominato da Vitali
