Politica

Orfini: «De Gennaro? Di questo non parlo»

Renzi e Cantone sconfessano il presidente del Pd che nega l’intervista a Il Tempo

Alla fine lo hanno scaricato. Il premier, Matteo Renzi, e il capo dell’Anticorruzione, Raffaele Cantone, ieri hanno «assolto» il presidente di Finmeccanica, Gianni De Gennaro, a dispetto di Matteo Orfini, presidente del Partito democratico, che due giorni fa, con un tweet al veleno, aveva chiesto a De Gennaro di dimettersi dall’incarico. Per Orfini, infatti, dopo la sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo che ha definito «tortura» quanto accaduto alla scuola Diaz nel corso del G8 di Genova del 2001, la permanenza di De Gennaro alla guida di una prestigiosa società pubblica, sarebbe «vergognosa». Raggiunto al telefono da Il Tempo , però, Orfini non ha voluto tornare sull’argomento, nemmeno per spiegare il motivo per cui non ha chiesto anche le dimissioni di Alfonso Sabella, attuale assessore al Comune di Roma che al G8 di Genova, da responsabile della polizia penitenziaria, sovrintendeva alla caserma carceraria di Bolzaneto, dove si verificarono vessazioni su manifestanti già arrestati. Ma, come detto, Orfini, forse accortosi di aver parlato un po’ a sproposito, al solo sentire la domanda su De Gennaro, ha interrotto, con gentilezza, la conversazione: «No guardi - ha affermato - io su questa cosa ho già parlato, oggi non intervengo, non dico nulla a nessuno. Punto». Di fronte all’obiezione che su De Gennaro e Sabella abbia usato due pesi e due misure, Orfini è rimasto sulle sue posizioni: «Se ho detto che non voglio intervenire, non parlo né con le agenzie, né con le radio, né con le televisioni, né coi giornali». E va a vuoto anche il tentativo di strappargli un parere sul fatto che, dopo aver fatto deflagrare il caso De Gennaro, rifugiarsi dietro un «non parlo» è legittimo ma singolare: «Che deflagri - ha concluso Orfini - parleranno altri». E altri, in effetti, hanno parlato. Renzi, infatti, c’ha messo un po’ ma alla fine è stato chiaro: «Confermiamo la fiducia nei vertici di Finmeccanica. Il governo non ha alcun dubbio sulla qualità e la competenza di De Gennaro. Vorrei si parlasse di responsabilità della politica, talvolta. È facile parlare della responsabilità delle forze dell’ordine, dei manifestanti. Ma oggi sarebbe assurdo e inutile aprire una discussione del genere. Per il rispetto che dobbiamo a Finmeccanica, agli azionisti e a chi ha fiducia in questa società sui mercati, diciamo che il governo non ha alcun dubbio su De Gennaro». Siamo quasi a un #Orfinistaisereno. Qualche ora prima del presidente del Consiglio dei ministri, sull’argomento è intervenuto anche Raffaele Cantone, presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione: «De Gennaro – ha detto - è stato indagato e assolto. L’assoluzione conta pure qualcosa, quindi non può pagare le responsabilità complessive di una macchina intera. Non mi piace l’idea che si possa utilizzare questa vicenda bruttissima, drammatica, una delle peggiori immagini dell’Italia all’estero, per "tirare" sulla polizia, che spesso è la parte più popolare del Paese».

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