Politica

Verità e giustizia nel Paese delle stragi impunite

Riceviamo e pubblichiamo:Egr. Direttore,nel Suo editoriale di oggi tra le altre cose scrive ".....Quanto alle diatribe giudiziarie scaturite dal processo ai geologi che non riuscirono a prevedere...

Riceviamo e pubblichiamo: Egr. Direttore, nel Suo editoriale di oggi tra le altre cose scrive ".....Quanto alle diatribe giudiziarie scaturite dal processo ai geologi che non riuscirono a prevedere un qualcosa che in nessun'altra parte del mondo nessuno ha mai previsto per tempo, la giustizia ha fatto il suo corso. Massimo rispetto per Vincenzo che reclama ancora la verità. Analogo riguardo per gli imputati che di queste accuse non vogliono più sentir parlare......". Le vorrei fare alcune precisazioni: - non è stato il processo ai geologi ma alla Commissione Grandi Rischi i cui membri erano i massimi esperti di rischio sismico e figure apicali del Dipartimento di Protezione Civile nazionale, - il processo non riguardava la mancata previsione del sisma, che è impossibile, ma la mancata analisi del Rischio non fatta dalla CGR e la erronea comunicazione tranquillizzante fatta alla popolazione, - la giustizia sta ancora facendo il suo corso, essendoci il ricorso in Cassazione, e pertanto gli imputati dovranno ancora sentir parlare delle accuse, - non finirò mai di reclamare Verità e Giustizia in questa battaglia di civiltà contro uno Stato che non sa assumersi le responsabilità sulla Strage del 6 aprile 2009, dai massimi livelli istituzionali nazionali fino a quelli locali, ed anzi sta tentando in tutte le maniere di occultare la Verità e di propagandarne un'altra che è frutto di mistificazione. Non è e non sarà mai un'ossessione, ma determinazione affinchè emerga la Verità. Sarebbe la prima volta in Italia, il Paese delle Stragi impunite. E' un obbligo verso le 309 Vittime. La ringrazio e la saluto cordialmente,

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