Rieccolo. Ritorna. Nonostante tutto. E stavolta che con la benedizione del Pd. È il caso di Cosimo Mele, ex parlamentare salito agli onori delle cronache per essere stato coinvolto in un’inchiesta su un giro di prostitute e cocaina. Allora, nel 2007, suscitò clamore anche perché era deputato dell’Udc, il partito in prima fila a difesa della famiglia, e venne trovato in compagnia di una escort. Ora Mele ci riprova. Vuole ridiventare sindaco di Carovigno, dopo le dimissioni impostegli dalla crisi aperta da Ncd, qualche mese fa. Ma questa volta lo fa sotto le insegne anche del Pd. Ma il partito di Renzi si difende: «Non ci vedo davvero alcuna ragione di scandalo — dice Giovanni Epifani, consigliere regionale dem —. Che Mele sia andato con delle prostitute mi pare una cosa da nulla. E comunque superata dal vaglio dell’elettorato che l’ha già eletto sindaco». Infatti Mele, dopo esser stato travolto dal caso con la conseguente esclusione dal Parlamento, è stato fermo un giro e poi si è candidato alla Provinvia di Brindisi nel 2009 e poi come sindaco di Carovigno, nel 2013, sostenuto da alcune liste civiche. Il centrosinistra però gli aveva già fatto un favore consentendogli di essere eletto primo cittadino. Poi il Pd era entrato in giunta ed è proprio per questo che ritengo «del tutto comprensibile e affatto scandaloso, se non da chi strumentalizza la vicenda» l’attuale patto. Nel frattempo la sua area di provenineza, i centrsiti, lo hanno scaricato passando all’opposizione. E lui, ex deputato del partito di Casini, attacca: «Hanno tentato di farmi fuori in ogni modo perché io che mi chiamo Cosimo Mele evidentemente ho dato fastidio, e hanno fatto di tutto per mettermi da parte. Che vadano loro a riposarsi», dice ora Mele, particolarmente furibondo con gli ex alleati Ncd. Che adesso sfida apertamente: «Ncd è il motivo della mia ricandidatura. Tornerò più forte di prima, per merito del valore morale dei candidati consiglieri del Pd e delle liste civiche». E il partito di Renzi lo sostengono. Spiega sempre il leader locale Epifani: «Il Pd è democratico per davvero: se la sua base si riunisce e vota, all’unanimità, per un’alleanza con Cosimo Mele, che ha peraltro dimostrato di avere un notevole consenso, non c’è ragione per cui qualcuno storca il naso o invochi interventi dall’alto. Chi oggi agita la bandiera dello scandalo è gente che ha interessi diretti in una peraltro piccola, locale vicenda elettorale». Epifani, che dovrebbe essere ricandidato alle imminenti elezioni regionali, risulta peraltro un uomo vicino a Michele Emiliano che, oltre a essere candidato alla presidenza della Regione, è il segretario regionale del Pd.
Mele, dopo droga e prostitute... il Pd
L’ex deputato Udc, travolto nello scandalo del 2007, si ricandida con la sinistra
