Politica

Una Capitale d’oro per la Cpl Concordia

La cooperativa di Modena gestisce appalti per quasi 40 milioni a Roma Gas e riscaldamento nelle case Ater ma anche negli uffici del Comune

Nel bilancio di sostenibilità del 2013 della Cpl, l’ultimo disponibile sul sito della società, si legge che l’apporto dell’area di Roma al business complessivo è pari a 37 milioni di euro. Con un’incidenza sul fatturato complessivo pari all’11%. È lo stesso documento contabile a sottolineare l’impatto sui conti degli appalti che la cooperativa gestisce nella Capitale. «L’area di Roma, senza soluzione di continuità rispetto al passato - si legge nel bilancio - può vantare contratti verso l’Ater e il Comune di Roma oltre alla provincia di Latina». Un apporto di ricavi contabilizzato in 37 milioni di euro e in crescita di un milione rispetto all’anno precedente. I CONTRATTI A dare un’idea della capacità di prendere lavori e servizi in appalto nell’area capitolina sono invece i dati di qualche anno prima. Il bilancio in questione è quello del 2010. Che, in uno specchietto che riassume la diversificazione geografica dei profitti della Cpl, riportata una cifra: oltre 30 milioni di euro e, soprattutto, l’indicazione dei contratti in portafoglio. Tra questi la gestione degli impianti termici dello Iacp nella provincia di Roma, la stessa attività svolta nell’Auditorium della Capitale. E ancora sempre nello stesso settore, quello degli impianti di riscaldamento, la Cpl Concordia in quell’anno ha in gestione quelli del Comune di Roma, del Policlinico di Tor Vergata, della provincia di Latina e degli immobili Ater sempre nella stessa zona. Insomma una massa importante di contratti di appalto banditi dalle principale istituzioni romane. L’ULTIMO APPALTO Questo il passato. Ma nei conti futuri della Cpl Concordia non mancherà di avere un effetto moltiplicativo il nuovo maxi appalto per la gestione e l’efficientamento energetico del patrimonio immobiliare dell’Azienda territoriale per l’Edilizia residenziale del Comune di Roma, gestita dalla Regione Lazio. Una gara che, nella relazione di bilancio del 2014, è vantato dallo o stesso presidente Roberto Casari oggi inquisito nella vicenda di Ischia e agli arresti. Casari vanta la ricerca da parte della società di soluzioni per l’efficienza energetica sempre più avanzate. E sarebbe stata la certificazione Esco, quella che accredita gli operatori specializzati nel risparmio dell’energia, ad aver consentito alla coop l’aggiudicazionbe del maxi appalto da 80 milioni di euro per cinque anni. A farsi vanto della firma del contratto quinquennale per un importo complessivo di 80 milioni di euro è ancora la stessa coop Cpl Concordia nella sua rivista ufficiale. Il servizio è presentato da una copertina con sfondo i ponti del Laurentino 38 con il titolo «Un contratto verde per l’Ater di Roma». L’accordo siglato con il direttore generale dell’Ater Roma, Claudio Rosi, nominato nel settembre 2013, prevede entro il 2015 l’installazione e la messa in funzione di quasi centomila contatori. IL BILANCIO Insomma una Capitale gallina dalla uova d’oro per la cooperativa modenese. Che a prescindere dalle beghe giudiziarie dovrebbe chiudere anche il 2014 con risultati importanti. Nel 2013 la Cpl, infatti, ha chiude il conto economico con ricavi pari a 335,769 milioni di euro. I costi sono stati pari 255,971 milioni e le spese per i salari agli associati oltre 61 milioni di euro. L’ultima linea del bilancio è scritta in nero con un utile di 5,034 milioni.

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