Mani sporche d'inchiostro, a simboleggiare il petrolio, un senatore sdraiato sui banchi del governo. Novembre 2014, il via libera di Palazzo Madama alla fiducia sullo «Sblocca Italia» si accompagna alla protesta, durissima, dei 5 Stelle in Aula, contro un provvedimento ritenuto un regalo ai petrolieri sul fronte delle trivellazioni, tema assai caro ai grillini. Quei disordini, ora, rischiano di finire in un'Aula di Tribunale, a causa di un esposto presentato del senatore Enrico Buemi (Psi) e altri membri di Palazzo Madama nei confronti dei colleghi M5S. Ma a stoppare la Procura ci ha pensato il presidente del Senato Pietro Grasso: «Ho chiesto che il procedimento e la convocazione di testimoni non abbiano ulteriore seguito». «L'attività posta in essere dai membri delle Camere non può formare oggetto di attività inquisitiva del pm», ha puntualizzato citando una sentenza della Corte costituzionale. Grasso indica, in particolare, «il difetto assoluto di giurisdizione della magistratura ordinaria sui comportamenti senatori nell'esercizio delle loro prerogative». Intanto ieri pomeriggio la conferenza dei capigruppo allargata all'ufficio di presidenza del Senato ha deciso di rinviare alla Giunta delle elezioni e le immunità parlamentari l'espressione di un parere in merito all'inchiesta sui disordini dei grillini in Aula.
Procura in Senato, Grasso dice no
Mani sporche d'inchiostro, a simboleggiare il petrolio, un senatore sdraiato sui banchi del governo. Novembre 2014, il via libera di Palazzo Madama alla fiducia sullo «Sblocca Italia» si accompagna...
