Politica

La Panda di Marino "torna" in Campidoglio

Ncd presenta un’interrogazione per accertare i motivi del cambio di targa L’ironia di FI: "La sua auto intralcia il passaggio, lui lo sviluppo della città"

Facciamo un piccolo passo indietro, al 20 febbraio scorso, quando il veicolo che aveva causato al primo cittadino "infiniti lutti", più dell’ira di Achille agli Achei, passa di mano. Marino, bisogna dirlo, in questo caso è stato di parola, provvedendo, come promesso, a disfarsi dell'utilitaria. Ovviamente, compresso dai molteplici grattacapi che la Capitale non manca mai di fornire a chi la amministra, non poteva barcamenarsi tra annunci su Quattroruote, trattative o acquirenti pignoli che chiedessero di poterla vedere. A levargli le castagne dal fuoco è quindi la consorte, che con 900 euro si aggiudica l'affare. Certo, considerando il valore di mercato e la celebrità della Panda, mettendola all'asta su E-bay il chirurgo Dem avrebbe sicuramente ricavato molto di più ma a volte risparmiare tempo e fatica non ha prezzo. La neo proprietaria dopo quattro giorni provvede a sbarazzarsi dell'ingombrante targa EP 725VD, causa deterioramento (forse a causa delle bastonate dei vigili) e la sostituisce con la nuova che certamente avrà fatto felice il marito "marziano" visto che inizia con ET, proprio come il celebre personaggio di Spielberg. In difesa della moglie del Sindaco interviene inaspettatamente il Senatore del Nuovo Centrodestra Andrea Augello, implacabile accusatore di Marino lo scorso novembre, quando fece scoppiare per primo il Pandagate : «Questa volta mi colpisce l'attaccamento al denaro del sindaco: anche in regime di separazione dei beni, sfilare 900 euro alla propria signora per un'auto così chiacchierata e sfortunata, non è galante» scrive sul suo profilo Facebook. La malcapitata signora Rossana viene invece presa di mira dal Gruppo del Movimento 5 stelle in aula Giulio Cesare, che la "minaccia" attraverso un comunicato : «Il M5S sta preparando una mozione per sfiduciare la moglie del Sindaco, rea di essersi accollata la proprietà della celebre panda rossa, nota alle cronache per la sistematica violazione del codice della strada». Il resto dell'opposizione in Assemblea Capitolina sceglie prevalentemente l'arma dell'ironia: «La moglie del Sindaco ha fatto un vero affare: Ztl gratuita, blocca multe di serie, parking free e pass illimitato. Dove si può comprare?» il commento del capogruppo della Lista Marchini, Alessandro Onorato. «Forse il Sindaco ha voluto rendere omaggio a Fantozzi nel quarantesimo anniversario dell'uscita del film- secondo l’ex Presidente dell'Assemblea Capitolina ora esponente di Noi con Salvini Marco Pomarici- ma nemmeno il ragioniere è riuscito ad essere tanto goffo quando tentava di camuffare la sua voce per non partecipare alla corsa ciclistica». Rimane nel campo della comicità citando altri due mostri sacri Fabrizio Ghera capogruppo di Fratelli d'Italia:«Siamo al ridicolo, ormai siamo a Casa Vianello». Ricorre a un parallelismo il vicecapogruppo di Forza Italia Dario Rossin :«Quell'utilitaria è paradigmatica: un uomo che non dovrebbe stare dove sta, perché così come la Panda intralcia il passaggio, Marino intralcia lo sviluppo di Roma». «Presenterò un'interrogazione per accertare i fatti. Qualcuno spieghi al Sindaco che anche cambiando targa e proprietario, la macchina deve comunque uniformarsi al codice della strada- chiosa il Capogruppo Ncd Roberto Cantiani- a meno che non abbia ottenuto una dispensa ad vetturam dalla Fiat». Proprio Marchionne starebbe fregandosi le mani secondo il vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri :«Mi pare la tragedia di un uomo ridicolo che è anche la bugia fatta uomo. Dalla bicicletta, che fine ha fatto?, alla farsa. L'unica che si avvantaggia è la Fiat per la pubblicità gratuita». Al momento non sappiamo, se i coniugi stiano pensando seriamente di portare la macchina allo sfasciacarrozze.

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