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Marino vende la Panda rossa. Alla moglie

L’auto ancora parcheggiata in divieto di sosta sotto casa del sindaco nel centro di Roma LEGGI ANCHE La macchina "maledetta": rimossa al Senato e multata nella Ztl

Marino vende la Panda rossa. Alla moglie

Il sindaco Ignazio Marino partecipa ad un incontro su Mafia Capitale organizzato dal Circolo PD di Trastevere

Una Panda rossa parcheggiata (ancora una volta) in divieto di sosta vicino al Pantheon, sotto la casa di Ignazio Marino. È proprio lei, la mitica Panda rossa del sindaco di Roma. Ma anche no. Perché la macchina è la stessa, non ci sono dubbi, ma la targa non coincide e, da una verifica, emerge che il proprietario non è Ignazio Marino. Non lo è più, ma lo è stato, precisamente fino al 20 febbraio 2015, quando il primo cittadino della Capitale ha ottemperato alla promessa fatta ai romani in tv dal suo alter ego Crozza: «Vendo la Panda, porta sfiga». L’annuncio fu seguito da indiscrezioni giornalistiche secondo cui il sindaco avrebbe preso effettivamente in considerazione di disfarsi dell’automobile che tanti danni gli aveva arrecato. Voci che, a questo punto, paiono fondate: Marino la Panda l’ha venduta davvero. A sua moglie.

Questi i fatti. Il sindaco il 18 gennaio 2013 acquista da una concessionaria una Fiat Panda rossa, pagandola 14.036 euro. Dopo la bufera scatentata dal senatore Ncd Andrea Augello per il caos sui permessi di accesso alla Ztl e le ormai famose multe, Marino decide evidentemente di disfarsi dell’auto, vendendola per una cifra irrisoria. La vettura, infatti, viene ceduta il 20 febbraio scorso per soli 900 euro. Un prezzo ridicolo, anzi «politico», penserete. Evidentemente la voglia di liberarsene era troppa.

Eppure, quella stessa Panda viene fotografata lunedì scorso alle ore 17.36 in pieno centro storico, parcheggiata ancora una volta in divieto di sosta sotto la casa del primo cittadino. «Incredibile, l’ha rifatto!», pensiamo. Ma c’è qualcosa che non torna. La macchina è effettivamente una Panda rossa, ma la targa non coincide. Quella del sindaco è infatti targata EP725VD. Quella trovata in divieto di sosta ha una targa diversa, molto più nuova: comincia infatti con ET, come l’extraterrestre di Spielberg. Non male per l’auto appartenuta a un sindaco definito «marziano».

«Falso allarme», diciamo in redazione. Eppure i conti non tornano. Troppe coincidenze. E l’auto appariva tutt’altro che nuova di zecca. Andiamo al Pra per effettuare la ricerca storica sul contrassegno e dopo tre giorni arriva il verdetto: l’automobile è la stessa, solo che targa e proprietario sono diversi. L’intestataria dell’autovettura è infatti Rossana Parisen Toldin, che l’ha acquistata il 20 febbraio scorso. Il nome della donna non passa certo inosservata: è la moglie di Ignazio Marino.

Una cosa è stata accertata: il sindaco ha venduto la propria Panda alla consorte per 900 euro. Resta ora da risolvere il secondo mistero, che crolla però subito. La stessa signora provvede infatti a cambiare la targa della sua nuova auto. La nuova viene emessa quattro giorni dopo, il 24 febbraio, con la seguente motivazione: «deterioramento». La vecchia targa EP725VD dopo appena due anni era deteriorata e la donna l’ha cambiata.

Così come anche il permesso per accedere alla Ztl è diverso. Quello attuale è un contrassegno «R», cioè riservato ai residenti del centro storico, ed emesso il 26 febbraio 2015.

Marino ora non avrà più grane dalla sua Panda. Adesso è certo che ad averla parcheggiata in divieto di sosta lunedì scorso è stata la moglie e non lui. Fine delle polemiche. O no?

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