Politica

La deriva lepenista

Bossi contro l’altro Matteo «CasaPound non è il futuro»

Umberto Bossi contro Matteo Salvini. Al Senatùr la svolta lepenista della Lega non piace proprio. Per Bossi la frenata del Front National di Marine Le Pen in Francia «non vuol dire nulla per la Lega, la Lega è un’altra storia. Salvini ha fatto un accordo con la Le Pen per le elezioni europee e basta, Salvini voleva vincere e ha vinto, anche se c’è sempre il problema di uno cosa fa coi voti, dove li porta». Parlando con i cronisti a Montecitorio, il fondatore della Lega spiega che la vicinanza del Carroccio a CasaPound «è colpa della sinistra, ma non è il futuro della Lega». Salvini, dal canto suo, dopo aver avviato con la Le Pen un percorso politico strutturato - tanto che la leader del Fn è intervenuta con un videomessaggio alla manifestazione del 28 febbraio scorso in piazza del Popolo - del voto in Francia dà questa analisi: «Io metterei la firma per arrivare al raddoppio dei voti che hanno avuto: ho sentito che qualcuno analizza come una sconfitta il 25% a livello nazionale, ditemi dove firmare per essere con la Lega al 25% a livello nazionale». Parlando di Marine Le Pen nel corso della sua visita al Vinitaly di Verona, il segretario di via Bellerio aggiunge: «Il suo è un percorso di coerenza che viene premiato». Lo stesso percorso di coerenza a destra che sta intraprendendo l’altro Matteo.

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