Politica

E Marino prepara il pool Già pronti tre assessori

Il primo cittadino pensa a una "rivoluzione" su rotaia

La prima riunione tecnica in Campidoglio per organizzare la «macchina» della Capitale in vista del Giubileo annunciato da Papa Francesco per dicembre si è tenuta ieri. Il sindaco di Roma ha incontrato a Palazzo Senatorio gli assessori più coinvolti dall’evento, cioè quelli alla Mobilità Improta, ai Lavori Pubblici Pucci e all’Urbanistica Caudo. «L’idea - ha spiegato Ignazio Marino - è di una serie di investimenti sulla città, sull’esistente, senza pensare a grandi opere. Ci concentreremo soprattutto sulla visione d’insieme della viabilità in modo che i pellegrini possano arrivare a Roma nei luoghi di accesso, nei parcheggi di scambio ed entrare dentro la città con la rete della metropolitana o con quella ferroviaria. Deve essere un’occasione per far funzionare meglio la città e non per costruire nuove cose». Per il primo cittadino, insomma, sarà un Giubileo «minimalista» e lo slogan sarà «più cervello e meno soldi». Parlando ai microfoni di radio vaticana, Marino ha detto di aver già sentito il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Graziano Delrio, «che è apparso straordinariamente felice dell’annuncio del Papa e molto determinato a lavorare con il Comune di Roma». Sempre venerdì, il sindaco ha parlato con il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti. Oggetto della conversazione: la mobilità della metropoli. «Vorrei nei prossimi giorni valutare, con gli assessori, l’accelerazione di alcuni progetti sui trasporti», ha spiegato Marino. Due esempi? «Poche settimane fa abbiamo firmato un protocollo con le Ferrovie per collegare meglio alcune aree della nostra città dove la rete ferroviaria esiste ma non è utilizzata come potrebbe esserlo all'interno della città. Il sindaco pensa anche al «collegamento con l'aeroporto di Fiumicino, che ha una frequenza di treni troppo bassa per un’affluenza di decine di milioni di pellegrini in un anno». Inoltre, «bisognerà prendere misure per lo spostamento dei grandi pullman turistici per lasciarli fuori dal centro storico», ha aggiunto, ricordando che «nei prossimi mesi, con la consegna della stazione Lodi, avremo una nuova mobilità in un intero quadrante della Capitale grazie alla Metro C, e questo deve impegnarci tutti ad arrivare al più presto a San Giovanni dove finalmente ci sarà la possibilità di scambio con un'altra metropolitana e quindi il miglioramento netto della nostra mobilità». Marino vorrebbe anche cancellare alcuni errori del passsato, come le famigerate «stazioni fantasma» costruite in occasione dei mondialki di calcio del 1990 e mai utilizzate, come quella di Vigna Clara: «Avevamo già deciso con il ministro Lupi di potenziare alcune linee urbane. Stiamo pensando di utilizzare delle linee ferroviarie interne alla città ad esempio riattivando il collegamento Vigna Clara-Valle Aurelia, realizzato per i mondiali 90 e abbandonato da 25 anni - ha spiegato - Sono stati già individuati 112 milioni di euro per riattivare questa linea ferroviaria. In questo modo cercheremo di spostare il maggior numero di persone su ferro». Per quanto riguarda, infine, l’eventuale innalzamento dell’allerta terrorismo, il sindaco ha sottolineato che il rischio di attentati non può essere «basato sul numero di milioni di persone che arrivano, perché il timore di un attentato potrebbe manifestarsi anche se in una piazza ci fossero solo diecimila persone: quindi che si tratti di diecimila o di trenta milioni di persone, la sicurezza non cambia». Critica l’opposizione sulla serie di annunci fatti dal primo cittadino. Per il capogruppo di Fratelli d’Italia in Comune, «la raffica di dichiarazioni del sindaco su quanto c'è da fare in vista dello straordinario evento indetto dal Santo Padre Marino sono la conferma che in due anni di amministrazione targata sinistra è stato fatto zero. Affermazioni spot dalle opere pubbliche alle piste ciclabili, mentre nel frattempo sono tutti fermi quegli interventi strategici per la Capitale, i cui iter di espletamento delle gare sono stati avviati dalla precedente amministrazione ma che il sindaco e la sua giunta tengono bloccati anziché far partire i lavori. Per citarne solo alcuni - precisa Fabrizio Ghera - il ponte della Scafa, alle rotatorie Ardeatina, agli interventi di Prima Porta, via dell'Acqua Traversa e Fosso di Campo Morto. Così come per la ciclabilità, i romani attendono la "rivoluzione ciclabile" di Marino».

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