Politica

«Bella iniziativa La politica però è un’altra cosa»

A Sel occhi puntati al «laboratorio Landini» perché, spiega il coordinatore nazionale Nicola Fratoianni, la politica deve essere al servizio di iniziative come queste.Onorevole Nicola Fratoianni,...

A Sel occhi puntati al «laboratorio Landini» perché, spiega il coordinatore nazionale Nicola Fratoianni, la politica deve essere al servizio di iniziative come queste. Onorevole Nicola Fratoianni, quante «sinistre» esistono oggi in Europa? «Non saprei fare il conto, certo è che c’è una nuova sinistra che cresce, che riscuote molti consensi e che lo fa rimettendo al centro un rapporto con la vita concreta delle persone. È l’esperienza di Syriza e Podemos e di altre forze che in particolare nel sud d’Europa, ma non solo, stanno ricostruendo l’idea che non è scontato che quello che abbiamo davanti sia l’unico degli scenari possibili, che le politiche di austerità siano le uniche possibili, che sia invece possibile e necessaria un’alternativa». Come si posiziona Sel? «In Italia, esattamente come nel resto d’Europa, è necessario rimettere al centro la grande questione della disuguaglianza e le politiche che oggi governano la crisi fanno il contrario di quello di cui ci sarebbe bisogno. Aumentano le disuguaglianze e non le riducono. Chi immagina di affrontare il tema della crisi riducendo, come si fa ormai da troppi anni, i diritti del lavoro e i salari dei lavoratori, va nella direzione sbagliata. Si devono invece mettere insieme le forze convinte che queste politiche siano incompatibili con la vita di troppe persone». Un invito per Landini? «Ci poniamo con grandissimo interesse, oltre che con grande rispetto per una iniziativa, nel caso di Landini, che nascere per mettere insieme, sul terreno sociale, esperienze che siano in grado di unire tutti coloro che in questi anni la crisi ha reso più soli, più deboli. Mettono insieme esperienze che hanno un punto di vista molto simile al nostro, sulla crisi. Infatti si definiscono una coalizione sociale che ha nella società il proprio perno e nella società costruisce il radicamento principale. Credo che sia molto utile, fondamentale, anche per la politica. Società e politica non sono due dimensioni separate, una dall’altra. È necessario costruire relazioni, incroci, connessioni perché i movimenti sociali, le lotte abbiano poi un esito e perché la politica non sia una sfera separata e autoreferenziale». Seguite direttamente la coalizione sociale? «No, all’assemblea non c’eravamo perché mette insieme forze sindacali e associative, con un carattere specificamente sociale e non politico, non c’eravamo noi come non c’erano altre forze politiche. Ma con la Fiom e le forze che parteciperanno abbiamo e continueremo ad avere una relazione molto stretta». E la politica? «Dovrà essere in grado di accompagnare queste manifestazioni, di fare la sua parte, di ascoltare e di mettersi al servizio di chi si muove nel vivo della società».

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