Modifiche importanti per quanto riguarda il referendum e le leggi d’iniziativa popolare. La riforma costituzionale del governo guidato dal presidente del Consiglio Matteo Renzi incide profondamente sugli strumenti di democrazia diretta e prevede anche uno statuto delle opposizioni. Per il referendum, se vengono raccolte 500mila firme, la proposta viene approvata se ha partecipato alla votazione la maggioranza degli aventi diritto. Se invece vengono raccolte 800mila firme, è sufficiente la maggioranza dei votanti alle ultime elezioni della Camera. Si può proporre un referendum o su intere leggi oppure su una singola parte, basta che questa abbia un’autonomia normativa. Per quanto riguarda il disegno di legge di iniziativa popolare, sale da 50mila a 150mila il numero di firme necessarie per la presentazione. I regolamenti della Camera, tuttavia, dovranno indicare tempi precisi di esame. Quanto allo Statuto delle opposizioni, la sua previsione rientra nell’ambito dell’emissione dei regolamenti delle Camere. Finalità dello statuto è garantire i diritti delle minoranze oltre che prevedere delle norme sui principi di equilibrio di genere nella rappresentanza. Il fatto che finora non fosse presente nel nostro ordinamento è stato individuato più volte nel corso degli ultimi anni come un sintomo di deficit democratico presente nel nostro ordinamento e al quale porre rimedio.
Modifiche su firme e quorum Nasce lo Statuto delle opposizioni
Modifiche importanti per quanto riguarda il referendum e le leggi d’iniziativa popolare. La riforma costituzionale del governo guidato dal presidente del Consiglio Matteo Renzi incide profondamente...