«Le soubrette passano tutte dai politici»
Confidenzialmente la chiama «Supercapone» perché sa di essere la sua persona di fiducia. Il rapporto tra Chiara Galvagni, vicedirettore delle Risorse artistiche Rai, e Lorenza Lei, presidente di Rai...
Confidenzialmente la chiama «Supercapone» perché sa di essere la sua persona di fiducia. Il rapporto tra Chiara Galvagni, vicedirettore delle Risorse artistiche Rai, e Lorenza Lei, presidente di Rai Pubblicità, è molto confidenziale. Lo spiega il gip, Cinzia Parasporo, nell'autorizzare la proroga di intercettazioni sulle utenze dell'indagata: «Emerge il ruolo della Galvagni quale punto di riferimento per i produttori di spettacoli televisivi e per gli artisti in genere e quale persona di fiducia di Lorenza Lei». Era stato Pietro di Lorenzo, nel novembre del 2012, a denunciare il potere della dirigente e del marito Giampiero Raveggi che avrebbe preteso delle mazzette per farlo lavorare in Rai. Le accuse non sono state riscontrate dalla procura che, a causa del clima «omertoso», ha richiesto l'archiviazione. Il 15 aprile del 2013 la Galvagni, sollecitata da Lorenza Lei, chiama Franchino Tuzzo per chiedere se Nicola Savino, attuale conduttore di «Quelli che il calcio», fosse disponibile a presentare il premio Bellisario. È la stessa dirigente a spiegare all'uomo che «la Lei si fida solo di me». Anche Mara Maionchi, la famosa discografica ed ex giurata di X Factor, contatta la Galvagni per chiederle se ha «qualcosa per lei». Il potere della donna emerge anche dalla denuncia di Pietro Di Lorenzo: «Ogni anno alle selezioni finali di Miss Italia arrivano 100 ragazze, così come alle selezioni finali delle Veline (....) ogni anno ne entrano pochissime in Rai, al massimo 3 o 4. Quelle che restano fuori cercano di rientrare facendosi raccomandare da politici, imprenditori, produttori e funzionari Rai. Ciò dà la misura del potere che gestisce l'Ufficio Risorse Artistiche, destinatario di queste raccomandazioni».
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