Ho chiesto al Tribunale di sorveglianza di Milano di poter restare a Roma i prossimi giorni. Lo ha riferito Silvio Berlusconi, raccontano fonti vicine all’ex premier, ai grandi elettori di Forza Italia. La richiesta, viene spiegato, è stata già avanzata da Berlusconi, ma non ha ancora ricevuto risposta. La sentenza di condanna in via definitiva del processo Mediaset, tra le altre cose, dispone che Berlusconi possa stare nella Capitale dal martedì fino al giovedì pomeriggio e la sera del giovedì, entro le 23 il Cavaliere deve far rientro ad Arcore. Ma Berlusconi ha chiesto ai magistrati di potersi trattenere a Roma anche nel week end prossimo, motivando la richiesta con il delicato momento politico in vista delle votazioni sul Capo dello Stato. Due giorni fa era arrivata un’altra notizia negativa da parte della magistratura. L’ufficio esecuzione della Procura di Milano aveva infatti dato parere negativo alla richiesta di liberazione anticipata di 45 giorni avanzata da Berlusconi, che sta scontando la pena della condanna nel processo Mediaset in affidamento in prova ai servizi sociali. Il parere della Procura, tuttavia, non è vincolante per la decisione del giudice di sorveglianza Beatrice Crosti che si pronuncerà nelle prossime settimane. A quanto sembra sarebbero state le parole usate da Berlusconi sui giudici nel corso del processo Lavitola a determinare il parere negativo. Dopo quelle frasi («La magistratura incontrollata, incontrollabile, irresponsabile ed ha l’impunità piena») il giudice del tribunale di sorveglianza, Beatrice Crosti, aveva diffidato Silvio Berlusconi invitandolo ad attenersi alle prescrizioni del provvedimento di affidamento ai servizi sociali per la condanna nel processo Mediaset. Adesso un nuovo round dell’eterno duello.
Il Cav chiede una proroga ai giudici
Ho chiesto al Tribunale di sorveglianza di Milano di poter restare a Roma i prossimi giorni. Lo ha riferito Silvio Berlusconi, raccontano fonti vicine all’ex premier, ai grandi elettori di Forza...
