Politica

Morti sospette, i vaccini non c’entrano

Esito negativo. Non c’è nesso causale tra il decesso di tre uomini di 70, 92 e 94 anni e la somministrazione del vaccino anti-influenzale prodotto dalla multinazionale del farmaco, Novartis. A...

Esito negativo. Non c’è nesso causale tra il decesso di tre uomini di 70, 92 e 94 anni e la somministrazione del vaccino anti-influenzale prodotto dalla multinazionale del farmaco, Novartis. A metterlo nero su bianco sono i medici legali della Procura della Repubblica di Roma, che hanno depositato i risultati degli esami autoptici sui corpi dei tre, sul quale l’ufficio requirente capitolino aveva aperto un’inchiesta con l’ipotesi di omicidio. La vicenda risale ai primi giorni di dicembre, quando sull’intero territorio nazionale fu registrato un picco di 19 morti, tutte persone in età avanzata che pochi giorni prima del decesso avevano assunto il vaccino Fluad. C’è da dire che già gli esami tossicologici compiuti dal Ministero della Salute avevano escluso una correlazione tra il vaccino e le morti. Ma la Procura della Repubblica ha voluto vederci chiaro in una vicenda che aveva portato a non poche polemiche. Questo anche se l’Aifa, l’agenzia italiana del farmaco, aveva detto i due lotti «bloccati» all’epoca dei fatti, non presentavano «endotossine» e «sono conformi l’aspetto e il contenuto in antigene del vaccino del virus dell'influenza». Ma non solo, in quanto avevano anche invitato «tutti i soggetti, in particolare quelli a rischio, a sottoporsi alla vaccinazione per evitare di andare incontro alle complicanze di questa malattia infettiva, l’influenza, che ogni anno causano circa 8.000 decessi in Italia, in particolare nella fascia di popolazione al di sopra dei 65 anni». Tuttavia sono stati registrati 19 morti sospette per 8 lotti del vaccino, anche se l’ente ha ritenuto che «l’incremento delle segnalazioni, giunte a un totale di 19 su 8 lotti diversi, è da attribuire alla maggiore sensibilità mostrata da parte degli operatori sanitari e della popolazione generale al fenomeno a causa della mediaticità degli eventi di questi ultimi giorni». Anche in Abruzzo sono scattati accertamenti a dicembre scorso.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.