Politica

Antonio Martino candidato al Colle di Berlusconi e Alfano

Il Cavaliere lancia l'ex ministro e tessera numero due di Forza Italia per le prime tre votazioni. Ma lui: "Mi sembra uno scherzo da prete"

Dopo quello di Giuliano Amato, lanciato in tempi non sospetti per la successione di Giorgio Napolitano, Silvio Berlusconi ha un altro nome per il Quirinale. Si tratta dell'ex ministro e forzista della prima ora Antonio Martino. Sarebbe lui, a quanto si apprende, il nome su cui Forza Italia e Ncd convergeranno nelle prime tre votazioni che necessitano di una maggioranza qualificata. Poi, dalla quarta, i due partiti dovrebbero convergere su un candidato condiviso con il Pd. Il Cavaliere avrebbe parlato di Martino durante la riunione con i deputati azzurri. "Ha la tessera numero due del partito" avrebbe sottolineato, aggiungendo: "Sarà lui il candidato dei moderati". Ma il diretto interessato, contattato dalla trasmissione radiofonica La Zanzara cade dalle nuvole: "Io candidato? Non so nulla, mi sembra uno scherzo da prete". Fatto sta che oggi, per la seconda volta in pochi giorni, Berlusconi e Angelino Alfano sono tornati a vedersi. Ancora una volta per discutere di Quirinale, ma anche per percorrere la strada di possibile alleanze. Solo alleandosi infatti, sarebbe stato il ragionamento dell'ex premier, l'area moderata di centrodestra potrebbe far valere la propria forza nei confronti di Matteo Renzi, alle prese con forti maldipancia interni al Pd. Berlusconi, Alfano e Lorenzo Cesa avrebbero concordato sulla necessità di non disperdere energie nel confronto sull'Italicum per concentrarsi sulla battaglia per il Colle. Un primo passo che potrebbe gettare le basi per una futura ricostruzione del centrodestra.     Rivolta interna. Eppure anche il Cavaliere ha i suoi bei problemi interni a Forza Italia. Durante la riunione si sarebbe rivolto ai "dissidenti" che fanno riferimento a Raffaele Fitto invitandoli ad andarsene. E ne sarebbe nato un battibecco con Daniele Capezzone. "Non condivido nulla di quello che hai detto - avrebbe attaccato Berlusconi -. La tua posizione e quella di altri ci indebolisce. Per questo, vi chiedo di cambiare linea o di cercare un'altra via..." Pronta la risposta del presidente della commissione Finanze di Montecitorio: "Ad andarsene sono i nostri elettori, che non ci vogliono sottomessi a Renzi". Insomma se da un lato Silvio ritrova l'unità con il suo ex delfino, dall'altro Forza Italia è sempre di più una polveriera pronta ad esplodere.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.