Politica

Quirinale, i candidati «altri» del web: Morandi, Magalli e la Carrà

Gruppi su Facebook e tweet per lanciare i propri idoli. C'è anche la pornostar Milly D'Abbraccio

Magari ve ne siete già accorti, ma c’è un'altra gara verso il Quirinale. Quella giocata nel regno dell’assurdo, dove il popolo italiano sa sguazzare benissimo. E così, vagando qua e là sui social network, si scopre un mondo organizzatissimo, vocato ad una ben strutturata ironia, forse in ossequio a quel brocardo di Alberto Sordi- Onofrio del Grillo per il quale «quando si scherza bisogna essere seri». E in quel mondo a fare la parte del leone è niente meno che un sorridente volto amico dei mezzogiorni di pentole messe a bollire e grembiuli a fiori: Giancarlo Magalli. Su Facebook spunta più di un gruppo che ne auspica la candidatura a Capo dello Stato. Quello denominato «Vogliamo Magalli Presidente della Repubblica» conta oltre 3 mila persone, ma c’è un popolosissimo arcipelago di fan che vorrebbero il salto istituzionale del presentatore, promotori di un attivismo fatto di hastag, iniziative di massa (invitano a votare il loro idolo sul sondaggio promosso dal Fatto Quotidiano) e fotomontaggi preparatori (notevole quello in mezzo a due corazzieri ). Altro candidato forte, Gianni Morandi. Vanta addirittura un «comitato nazionale» che ne sponsorizza la candidatura sul social. Motto della campagna, manco a dirlo, «si può dare di più senza essere eroi», e la pagina conta oltre 4 mila anime. Nella contesa, c’è anche la quota sport, e così la pagina pro Gigi Riva si fa sentire con oltre 1.600 persone. Offre significativa testimonianza e fornisce un’ampia galleria di foto, vere, della carriera del calciatore sardo. Non manca la bandiera dei demolitori della laicità dello Stato, che anelano a Bergoglio Presidente della Repubblica. Pulsioni nostalgiche verso il Papa Re? No, avvisano i gestori della pagina, ma solo «una provocazione». Contro, par di capire scorrendo i post, la macedonia di candidature propinate in questi giorni. E poi c’è un «rieccolo». Anzi, «rieccola». È il caso di Raffaella Carrà. La pagina che ne sponsorizza l’elezione al Quirinale, in realtà, risale al precedente voto del 2013, ed è rimasta in sonno per quasi due anni. Ma qualcuno ha postato un’intervista della regina del tuca tuca pochi giorni fa, a dimostrazione che, forse, anche i suoi fan scaldano i motori. C’è anche chi, inspiegabilmente, è fermo. È il gruppone a sostegno di Roberto Benigni. Molto popolato, a dir la verità, quasi duemila persone. In realtà anche questo risale al 2013 e stavolta, a quanto pare, vogliono saltare il giro, perché la pagina è ferma. Forse che, vista la svolta biblista del loro idolo, aspirano a qualcosa di più? Alla categoria cantanti fanno capolino i sostenitori di Fiorella Mannoia. Sparuti a dir la verità, ma si prendono molto sul serio. Scrivono che «l’Italia è a un bivio» e che la cantante «paladina dei diritti civili e della classe medio- basse» è «l’ultima alternativa per cambiare questo Paese in meglio». Infine, due antipodi. Chi è fuori tempo massimo e chi, invece, largamente in anticipo. Sotto la prima categoria si annoverano gli iscritti ad «Andreotti Presidente della Repubblica», una pagina che, con un’ironia un po’ macabra dei suoi gestori, fa rivivere il Divo Giulio, che dispensa virtualmente pillole a destra e a manca, tipo a Renzi a cui consiglia di trovarsi un Salvo Lima. Nell’altro emisfero, rientrano quelli che vorrebbero al Quirinale la pornostar Valentina Nappi. Sveglia è sveglia, ma non è nemmeno alla metà dei cinquant’anni necessari. Niente paura. Perché il sito volevoilrigore.it, proponendo un sondaggio, tra i «quirinabili» butta avanti anche la mitologica Milly D’Abbraccio. E così, anche il popolo di youporn può sperare.

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